Written by 2:58 pm Attualità, Pisa

Colon, rigenerazione senza bisturi: al via il progetto europeo DAEDALUS coordinato da Pisa

PISA- Offrire un’alternativa alla chirurgia tradizionale per le malattie del colon, puntando su tecnologie minimamente invasive e biomateriali intelligenti. È questo l’obiettivo di DAEDALUS, progetto finanziato dal programma Horizon Europe con un budget complessivo di 7,7 milioni di euro, di cui oltre 1 milione destinato al Centro di Ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa, capofila dell’iniziativa.

«Con DAEDALUS vogliamo dimostrare che è possibile rigenerare selettivamente la mucosa e la sottomucosa del colon senza ricorrere al bisturi, utilizzando tecnologie endoscopiche avanzate e biomateriali reattivi a stimoli esterni», spiega Giovanni Vozzi, professore ordinario di bioingegneria e coordinatore del progetto.

La tecnica prevede l’applicazione di biomateriali stampati in sede endoscopica, capaci di attivarsi tramite luce o campi magnetici e rilasciare fattori di crescita, sostanze antibatteriche e antifibrotiche, favorendo così la rigenerazione dei tessuti e riducendo i rischi post-operatori.

Il progetto si rivolge in particolare a pazienti affetti da colite ulcerosa, poliposi familiare (FAP) e in generale alla popolazione anziana, con l’ambizione di rivoluzionare il trattamento delle malattie colorettali (CRDs), che interessano oltre 2,2 milioni di persone in Europa.

Oltre all’impatto clinico, DAEDALUS coinvolgerà attivamente anche l’ecosistema medico-industriale europeo: ospedali, medici, aziende di dispositivi medici e biomateriali, enti regolatori e la comunità scientifica.

Avviato ufficialmente il 1° giugno 2025, il progetto riunisce un consorzio multidisciplinare europeo che comprende università, centri di ricerca, ospedali e imprese. Oltre all’Università di Pisa, partecipano:

  • Universitätsklinikum Würzburg (Germania)
  • Politecnico e Università di Torino
  • CNRS/IBMM (Francia)
  • Università di Gent (Belgio)
  • ADBioInk (Turchia)
  • Thiomatrix GmbH (Germania)
  • AIJU (Spagna)
  • BEWARRANT, Warrant Hub, 4TISSUE, ENDOSCOPY Srl e il Luxembourg Institute of Science and Technology

Il progetto punta a segnare una svolta nella cura delle patologie intestinali, con ricadute concrete sulla qualità della vita dei pazienti e sull’innovazione nel settore sanitario europeo.

Last modified: Giugno 5, 2025
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