Written by 11:22 pm Pisa SC

Pisa – Genoa: le pagelle firmate da Giovanni Manenti

SEMPER 6 – Graziato in apertura da Baldanzi che calcia fuori da ottima posizione, non altrettanto da Ekhator nel finale di primo tempo, ingaggia nella ripresa un duello personale con Colombo che vede prevalere l’attaccante rossoblù solo dal dischetto. 

CALABRESI 5,5 – Come sempre ammirabile sul piano dell’impegno e della furia agonistica, non altrettanto dal punto di vista della qualità tecnica, rimedia un cartellino giallo per eccesso di foga che consiglia il tecnico a sostituirlo allo scoccare dell’ora di gioco (dal 61′ Cuadrado 5,5 – Inserito dapprima lungo l’out destro con arretramento di Touré e quindi abbassato con l’ingresso di Durosinmi, non incide sulla gara come le sue caratteristiche imporrebbero) 

CARACCIOLO 5,5 – Dopo otto mesi a fungere da ultimo baluardo della peggior difesa del Campionato, anche il Capitano sta pagando dazio all’età, non dimostrando più le qualità che lo avevano visto eccellere nella prima parte della stagione, un calo comprensibile in assenza di un valido sostituto..     

CANESTRELLI 5,5 – La sua prima rete nella Massima Serie con la “specialità della casa”, ovvero il colpo di testa, aveva illuso di poter festeggiare tale circostanza con i tre punti, ma da una sua incertezza nel chiudere su Baldanzi nasce la rete del pari e, nella ripresa, appare sempre in difficoltà nell’arginare le offensive avversarie, sino a determinare il penalty che decide l’incontro. 

TOURE’ 5,5 – L’assenza per infortunio di Leris spiana la conferma da titolare all’esterno tedesco, che si dà da fare anche quando è chiamato ad arretrare il suo raggio di azione per l’ingresso di Cuadrado, ma anche lui non ha più la brillantezza e lo spunto che lo aveva caratterizzato nel corso della prima parte della stagione (dal 70′ Piccinini 6 – l’unico dei subentrati a meritarsi la sufficienza, non fosse altro che per la combattività e velocità che apporta alla manovra, riuscendo in un’occasione anche ad andare al tiro, pur con la conclusione uscita a lato)

AKINSANMORO 5 – Anche il mediano nigeriano di Scuola interista sembra tutto un altro di quello visto nel Girone di andata, soprattutto sotto il profilo dell’aggressività, sua caratteristica peculiare ora apparsa smarrita e, dal suo canto, non può certo accampare la scusa dell’età , venendo sostituito al 15′ della ripresa (dal 61′ Vural 5,5 – tornato a calcare il terreno di gioco dalla sfida di fine 2025 contro la Juventus, non poteva certo avere il ritmo partita, voto di incoraggiamento per un ragazzo che, secondo il nostro punto di vista, andrebbe impiegato in questo ultimo scampolo di torneo per valutarne le potenzialità in vista della prossima stagione) 

AEBISCHER 6 – Rispetto alle precedenti uscite, Mister Hiljemark lo riporta in posizione più arretrata preferendogli Loyola nel ruolo di trequartista, rendendosi protagonista in negativo fallendo una copertura su Colombo che spiana all’attaccante ligure la via verso la porta di Semper, fortunatamente non concretizzatasi in goal, per poi riprendere il suo ruolo di rifinitore nella ripresa in cui è il più lucido nell’impostare la manovra, creandosi anche un’ottima occasione per il pari sventata da Bijlow con una prodezza. .   

LOYOLA 5,5 – Schierato a sorpresa nel ruolo di trequartista alle spalle di Moreo e Tramoni, si ritrova spesso nella posizione più avanzata rispetto ai compagni, dimostrandosi scarsamente a proprio agio in tale ruolo, pur avendo il merito di aver lanciato Angori in campo aperto per l’occasione del possibile 2-0, prima di essere sostituito da Meister al raddoppio ospite (dal 56′ Meister 4,5 – Prestazione a dir poco imbarazzante dell’attaccante danese che in più di mezz’ora sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, dimostrando altresì una scarsa intesa con i compagni di reparto)  

ANGORI 5,5 – Non aveva iniziato male, dal suo piede parte la traiettoria che su corner consente a Canestrelli di sbloccare il risultato, ha sulla coscienza l’essersi fatto ipnotizzare dall’estremo difensore avversario allorché ha sul piede la palla del 2-0 che avrebbe potuto incanalare la partita in tutt’altra direzione, nel finale è uno dei più positivi nel cercare di alimentare l’azione offensiva.  

TRAMONI 5,5 – In tutta onestà non riusciamo a comprendere il suo utilizzo sulla linea di centrocampo allorché il Pisa schieri un solo attaccante – e, nel caso di Moreo, non proprio una “prima punta” – quando sappiamo che la sua miglior qualità è la rapidità negli ultimi 16 metri, nulla da dire sul piano dell’impegno, il rammarico di questa “disgraziata” stagione è che sia sempre stato impiegato nel ruolo sbagliato (dal 70′ Durosinmi 5 – Stesso discorso fatto per Meister, si ha la netta sensazione che i due non colloquino sia da un punto di vista tecnico che proprio per la collocazione in campo, un problema non da poco per una formazione che non vede un suo attaccante segnare su azione dalla doppietta di Moreo a San Siro contro l’Inter di fine gennaio scorso)   

MOREO 5,5 – Riproposto da Hiljemark quale terminale offensivo come nella scorsa giornata all’Olimpico contro la Roma, conferma che quella non è certo la sua posizione ideale, prova ne sia che riesce ad impegnare l’estremo difensore avversario con un colpo di testa solo nella ripresa allorché non ricopre più tale ruolo, l’impressione è che, al pari di Tramoni, sia impiegato nel modo errato.

HILJEMARK 5,5 – Rispetto alla sfida con la Roma, rinuncia nuovamente in partenza a tutti e tre le “prime punte” a disposizione, rivoluzionando viceversa la mediana (anche a causa dell’infortunio della vigilia capitato a Leris) dando fiducia ad Akinsanmiro ed inserendo Loyola in una posizione di trequartista più avanzata anche rispetto a Tramoni, soluzione che non appare alla lunga dare gli effetti sperati, pur se in parte giustificata da quanto messo in mostra da Meister e Durosinmi al loro ingresso in campo. 

Last modified: Aprile 19, 2026
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