PISA – Un’indagine condotta congiuntamente dalle Forze dell’Ordine della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa – denominata in gergo “Piazze pulite”, ha avuto come obiettivo lo smantellamento delle principali piazze di spaccio cittadine.
di Giovanni Manenti
L’esito dell’operazione è stato divulgato agli organi d’informazione nel corso di un’apposita Conferenza Stampa svoltasi al mattino di lunedì 18 maggio 2026 presso l’ex Aula della Corte d’Assise della Procura della Repubblica, alla presenza del Procuratore della Repubblica Dr.ssa Teresa. Angela Camelio, del Sostituto Procuratore Dr. Egidio Celano, del Questore Dr. Salvatore Barilaro, del Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Ivan Ivan Borracchia, del Comandante del Reparto operativo dell’Arma Filippo Viola e del Dirigente della Squadra Mobile della Questore, nonché Vice Questore, Dr. Antonio Scialdone.
L’iniziativa, avviata nel novembre 2025 e che ha portato all’iscrizione nel Registro degli indagati di circa 40 spacciatori – di cui quattro in carcere ed uno agli arresti domiciliari – ha consentito, attraverso una capillare rete investigativa e grazie all’uso di telecamere, pedinamenti e sinergia fra le due citate distinte Forze dell’Ordine, di addivenire all’emissione delle misure cautelari eseguite fra fine aprile ed inizio maggio del corrente anno, avendo come principali zone di riferimento la Stazione ferroviaria di Pisa Centrale e di Piazza delle Vettovaglia-Borgo Stretto sino a Piazza Martiri della Libertà, rispettivamente attenzionate in particolare dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri.
Per quanto concerne la Zona della Stazione, due sono i punti di spaccio di maggiori rilievo, ovvero quello di viale Gramsci, per quanto concerne la vendita di cocaina ed in mano a spacciatori di origine tunisina e quello del Parco Stampace, in cui viceversa prevale la distribuzione di hascisc ie facente capo a gruppi provenienti dalla parte subsahariana, in particolare Senegal, Gabon e Guinea, mentre la Zona di Piazza delle Vettovaglie privilegia lo spaccio di cocaina da parte di soggetti maghrebini di prima e seconda generazione.
Un’attività pertanto certosina, attraverso l’esame dei filmati e l’interrogatorio di clienti che ha fornito un quadro inquietante di tale drammatica realtà, fatta anche di intimidazioni, sopraffazioni e violenze, di cui va giustamente orgogliosa la Dr.ssa Teresa-Angela Camelio che sottolinea: “Il positivo risultato dell’operazione rappresenta un qualcosa di eccezionale per la finalità costituita dall’intento di cercare di restituire il cuore di Pisa costituito da Piazza delle Vettovaglie e la zona della Stazione ai suoi cittadini, attraverso un’attività che non è stata perfettamente contestuale per ragioni tecniche, ma che ha visto un coordinamento continuo da parte delle Forze dell’Ordine intervenute, ovvero Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri, il che non è assolutamente scontato, avendo viceversa dimostrato che le stesse, non solo dialogano, ma lavorano altresì benissimo assieme, con l’obiettivo comune di svolgere anche un’azione preventiva, visto che dalle indagini sono purtroppo risultati coinvolti molti minorenni nella veste di consumatori, il che aumenta il livello di pericolosità e, dall’altro lato, ciò rappresenta un’aggravante per chi spaccia“.
Su questo aspetto, così si è espresso il Questore Dr. Salvatore Barilaro, che ha evidenziato: “La concentrazione dello spaccio in due ben determinate zone della città, che rappresentano altresì luoghi di riferimento della vita notturna dei giovani, necessita sicuramente di un adeguato monitoraggio, senza dimenticare però di una necessaria lettura d’insieme di questi fenomeni che talora vengono agevolati da una presenza ed una durata eccessiva della vita sociale in determinate zone in cui abitano anche persone anziane che hanno anch’esse diritto al loro riposo a partire da una certa ora, circostanza che potrebbe essere drasticamente ridotta nel momento in cui si intima la chiusura entro un determinato limite orario agli esercizi commerciali, considerato altresì come, purtroppo, a Pisa vi sia una larga domanda di uso di stupefacenti da parte dei giovani, il che rende ancor più difficile il nostro lavoro“.
Un primo bilancio di questa attività viene stilato dal Comandante dell’Arma dei Carabinieri Col. Ivan Borricchia, il quale precisa: “I risultati sin qui conseguiti consentono di porre una battuta d’arresto allo spaccio nelle zone più a rischio della città, ma non possiamo certo considerarli come un punto d’arrivo, bensì una tappa intermedia in ordine alla quale mi preme sottolineare l’aderenza e la vicinanza delle forze di Polizia e dell’Arma dei Carabinieri in particolare alle esigenze dei cittadini, oltre alla capacità dello Stato e delle istituzioni di riuscire ad intercettare il bisogno della cittadinanza attraverso una risposta articolata, strutturata, efficiente ed efficace, il cui valore aggiunto è costituito dall’aver agito in maniera coordinata, così da mettere in campo un’azione di contrasto a certi fenomeni criminali di largo respiro che ha visto coinvolti, per quanto di nostra competenza, esclusivamente soggetti di origine nordafricana”.
“Indipendentemente dai risultati che oggi portiamo a vostra conoscenza“, conclude il Comandante, “la nostra attività riveste diversi piani, a partire dal controllo del territorio con militari ed agenti di polizia in uniforme che trasmettono sicurezza alla popolazione ed alle persone che per le più svariate ragioni frequentano quei ruoli che rappresentano il cuore pulsante della città di Pisa, a cui si abbina una parallela attività di contrasto, strutturale ed investigativo che possa dare una risposta anche sotto questo punto di vista, ancorché si tratti di luoghi frequentati da milioni di persone fra cittadini, studenti e turisti nel corso dell’anno, trattandosi pertanto di posti di passaggio in cui possono incontrarsi domanda ed offerta di sostanze stupefacenti“.
Last modified: Maggio 18, 2026



















