Written by • 11:11 am• Pisa, Attualità

Orentano, consolidato l’argine del Botronchio: intervento da 50mila euro

PISA- Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha concluso i lavori di consolidamento dell’argine del Botronchio, a Orentano, nel comune di Castelfranco di Sotto. L’intervento, finanziato con circa 50mila euro attraverso il Documento operativo per la difesa del suolo della Regione Toscana, ha interessato alcuni tratti situati in prossimità della strada provinciale Bientinese.

Negli ultimi anni, le verifiche tecniche avevano evidenziato erosioni e cedimenti delle scarpate e del piede dell’argine, con conseguenze sulla stabilità dell’opera e sulla protezione dell’area della bonifica storica a sollevamento meccanico. Le piene del 2014 avevano già provocato una breccia significativa, successivamente riparata con interventi urgenti.

I lavori hanno previsto la sistemazione delle scarpate maggiormente esposte e la realizzazione di scogliere alla base dell’argine, con funzione di rompigetto in caso di tracimazione. Le terre scavate sono state riutilizzate per ripristinare la geometria originaria del corpo arginale.

Prima dell’apertura del cantiere sono state effettuate le verifiche ambientali previste, con la pulizia dell’area, la rimozione della vegetazione invasiva e il controllo dell’eventuale presenza di nidi o rifugi faunistici. Le lavorazioni sono state condotte utilizzando percorsi fissi e aree operative già individuate, senza interferire con l’alveo.

Al termine dell’intervento, le scarpate risultano consolidate e il piede dell’argine rinforzato, così da ridurre l’energia delle acque durante le piene. Le opere non modificano l’assetto idraulico del corso d’acqua e si integrano con le manutenzioni ordinarie programmate.

«Questo tratto del Botronchio è un punto delicato del sistema di difesa idraulica di Orentano – evidenzia il presidente del Consorzio, Dino Sodini –. Negli anni i nostri tecnici hanno osservato segnali chiari di erosione e non era più possibile rimandare un intervento mirato. Le scogliere realizzate stabilizzano le scarpate e proteggono il piede dell’argine, riducendo la vulnerabilità durante le piene. La sicurezza idraulica richiede continuità e presenza: questo cantiere è parte di un percorso che prosegue giorno dopo giorno».

Last modified: Settembre 19, 2026
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