Written by 3:54 pm Pontedera, Politica

Esalazioni tossiche al deposito Lidl di Pontedera, interrogazione parlamentare di AVS: “Fare piena luce”

PONTEDERA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Sinistra Italiana, Federazione di Pisa.

Approda in Parlamento il caso delle esalazioni chimiche nel deposito Lidl di Pontedera, dove nei giorni scorsi un incidente avvenuto durante lavori di manutenzione ha portato al ricovero di quattro persone e all’evacuazione di alcuni reparti del magazzino.

Sul tema il vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiedendo verifiche sulle modalità con cui sono stati gestiti i lavori e il rispetto delle norme di sicurezza.

«Durante gli interventi di manutenzione sarebbe stata utilizzata una sostanza chimica che ha provocato esalazioni tossiche all’interno delle celle freschi, surgelati e carni – dichiara Grimaldi –. Tre lavoratrici sono state ricoverate, i reparti evacuati e le attività logistiche fermate in via precauzionale. Successivamente è stato disposto un quarto ricovero. Occorre capire come sia stato possibile proseguire le attività ordinarie del magazzino esponendo i lavoratori ai fumi e perché i soccorsi siano stati attivati dai rappresentanti sindacali e non direttamente dall’azienda».

Nell’atto ispettivo viene chiesto al Governo di verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza sul lavoro, al rispetto delle normative sui rischi chimici e alla gestione delle interferenze lavorative, oltre a valutare ispezioni urgenti da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro e delle Asl competenti.

Sulla vicenda è intervenuta anche Anna Piu, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, che parla di un episodio che «non può essere archiviato come un caso isolato».

«La salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori devono venire prima di qualsiasi esigenza produttiva – afferma Piu –. È inaccettabile che attività di manutenzione con potenziali rischi chimici vengano svolte mentre il magazzino continua a operare normalmente. Servono chiarezza, controlli e maggiori tutele in un settore dove troppo spesso i ritmi produttivi rischiano di comprimere i diritti e la sicurezza».

Ora si attendono gli esiti degli accertamenti per chiarire dinamica e responsabilità dell’accaduto.

Last modified: Maggio 18, 2026
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