A Palazzo Blu la presentazione dopo l’anteprima al Salone del Libro di Torino
PISA – Giovedì 11 giugno, alle ore 17.30, presso l’Auditorium di Palazzo Blu, in Lungarno Gambacorti 9, Pisa, MdS Editore presenta La fiducia nel fango – 19 giugno 1996. Alta Versilia: memoria e rinascita a trent’anni dall’alluvione, il volume di Elisabetta Lo Iacono e Paolo Fontanelli dedicato alla catastrofica alluvione che il 19 giugno 1996 colpì l’Alta Versilia e la Garfagnana.
L’appuntamento di Pisa rappresenta la prima presentazione pubblica del volume dopo l’anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove è stato presentato presso lo stand della Regione Toscana.

L’incontro vedrà il dialogo con gli autori di Riccardo Gaddi, ingegnere, già dirigente responsabile della Protezione Civile della Regione Toscana e già direttore dell’Ente Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, e di Roberto Giannecchini, professore associato di GeologiaApplicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.
Coordina Sara Ferraioli.
Porterà i saluti Stefano Del Corso, Presidente di Fondazione Pisa.
Interverrà inoltre Cosimo Bracci Torsi, in ricordo di Mauro Ciampa.
Il 19 giugno 1996 una violenta alluvione devastò l’Alta Versilia e la Garfagnana, lasciando dietro di sé morte, distruzione e una ferita profonda nella memoria collettiva di quei territori. A trent’anni da quella tragedia, Elisabetta Lo Iacono e Paolo Fontanelli ricostruiscono quella vicenda in un lavoro che non si limita alla cronaca del disastro, ma restituisce la dimensione umana, civile e istituzionale dell’emergenza e della successiva ricostruzione.
Al centro del volume ci sono la memoria dell’alluvione, la gestione dell’emergenza, la ricostruzione materiale e la rinascita del tessuto sociale. Un percorso nel quale assume un ruolo decisivo il tema della fiducia: fiducia nelle istituzioni, nella trasparenza dell’azione pubblica, nella responsabilità amministrativa e nella partecipazione attiva delle comunità locali.
La fiducia nel fango si propone anche come contributo di riflessione sul presente. La memoria dell’alluvione del 1996 diventa infatti occasione per affrontare temi oggi centrali nel dibattito pubblico: il rischio idrogeologico, la prevenzione, la cura del territorio, la fragilità ambientale e le nuove emergenze connesse al cambiamento climatico.
A trent’anni da quella tragedia, il libro invita a considerare la memoria non solo come esercizio commemorativo, ma come strumento di consapevolezza civile e di responsabilità verso il futuro.
La presentazione a Palazzo Blu sarà dunque un momento di confronto pubblico sul rapporto tra istituzioni, territori e comunità davanti alle emergenze, e sull’importanza di custodire e trasmettere una memoria capace di orientare le scelte del presente.
Last modified: Giugno 8, 2026



















