Firmato al Sant’Anna il Memorandum che unisce Università di Pisa, Normale, Sant’Anna, Cnr, Infn ed Ego. Un sistema da oltre 45mila studenti e 630 milioni di euro l’anno
PISA – Dare una voce unitaria al sistema pisano della formazione, della ricerca e dell’innovazione. È l’obiettivo dell’Alleanza Pisana della Conoscenza – Pisa Knowledge Alliance, nata con la firma di un Memorandum of Understanding tra Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale di fisica nucleare ed European Gravitational Observatory.
L’accordo è stato sottoscritto giovedì 15 ottobre alla Scuola Superiore Sant’Anna, dove diversi mesi fa era iniziato il confronto tra le istituzioni. Il documento segna un passaggio ulteriore rispetto alle collaborazioni già esistenti: condividere le priorità con cui presentarsi alle istituzioni, alle imprese e alle reti scientifiche nazionali e internazionali.
«Le nostre istituzioni lavorano insieme da anni. Con questa firma assumiamo un impegno comune sul futuro di Pisa e sul contributo che questa sinergia tra Università ed Enti di Ricerca può dare al Paese in tema di formazione, ricerca e innovazione», dichiarano congiuntamente i rappresentanti delle sei istituzioni.
L’Alleanza riunisce un sistema che comprende oltre 45mila studenti universitari, più di 1.600 dottorandi e quasi 6mila persone tra personale docente, di ricerca, tecnologico e tecnico-amministrativo. Le attività dei sei partner mobilitano complessivamente oltre 630 milioni di euro l’anno tra formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e gestione delle infrastrutture scientifiche.
La rete parte da rapporti già consolidati: una ricognizione ha censito oltre 50 accordi quadro strategici sottoscritti da almeno due degli enti coinvolti, senza considerare le intese relative ai singoli progetti. Il Memorandum punta a estendere le opportunità di collaborazione all’intero sistema.
Sono otto gli ambiti individuati: coordinamento istituzionale, anche nei rapporti con il sistema sanitario; comunicazione comune; cultura e coinvolgimento del territorio; mobilità dei talenti; posizionamento e ranking internazionali; sviluppo delle competenze e coordinamento delle risorse umane; infrastrutture di ricerca condivise; valorizzazione della ricerca e innovazione.
Tra le prospettive figurano scambi e servizi più accessibili per studenti e personale, forme coordinate di accoglienza per persone in situazioni di crisi o vulnerabilità, una maggiore condivisione di laboratori e attrezzature e il rafforzamento dei rapporti con imprese e amministrazioni. Previsto anche il sostegno a spin-off e start-up, nel rispetto dell’autonomia delle singole istituzioni.
«Vogliamo che chi sceglie Pisa per la propria formazione e carriera trovi un ambiente capace di accompagnare le sue idee, mettere in contatto tutte le competenze presenti e aprire nuove possibilità di studio, ricerca e innovazione», sottolineano i firmatari.
Il prossimo passaggio sarà la sottoscrizione, entro sei mesi, di un Accordo quadro che definirà modalità operative e impegni reciproci, seguito da eventuali accordi attuativi. Il percorso prevede il confronto e il coordinamento con le istituzioni locali e regionali e potrà aprirsi all’adesione di altri enti di ricerca del territorio pisano.
Last modified: Ottobre 15, 2026



















