Written by 8:57 am Pisa, Politica

Garzella (FDI), Nome seconda stazione di Pisa: “San Rossore” deve rimanere, richiamo alle radici cristiane e storiche

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Giovanni Garzella (FDI).

«Torre di Pisa sì, ma San Rossore deve restare: è parte delle nostre radici cristiane e storiche»

Sono favorevole ad aggiungere “Torre di Pisa” alla denominazione della stazione di San Rossore: rappresenta un riferimento immediato per i turisti, valorizza il simbolo universale della nostra città e rende la destinazione subito riconoscibile.

Pur partendo da un punto di vista diverso, condivido la posizione del presidente del Parco Lorenzo Bani sulla necessità di mantenere anche il nome di San Rossore.

Vorrei sottolineare una ragione che merita di essere maggiormente ricordata: quel nome custodisce una parte antichissima delle radici cristiane di Pisa.

San Rossore deriva infatti da San Lussorio, funzionario romano di Cagliari che si convertì al cristianesimo e che, durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, fu martirizzato e decapitato a Forum Traiani, l’attuale Fordongianus, in Sardegna, il 21 agosto del 304 d.C.

Secoli dopo, nell’XI secolo, le sue reliquie giunsero a Pisa, durante il periodo della grande Repubblica marinara. Vicino all’Arno sorse un monastero dedicato al martire e, nel corso dei secoli, il nome di San Lussorio si trasformò fino a diventare quello che tutti conosciamo: San Rossore.

Non parliamo, quindi, semplicemente del nome di una località, ma di oltre mille anni di storia pisana e di una memoria cristiana ancora profondamente presente nella nostra città.

Una testimonianza straordinaria di questo legame è conservata ancora oggi a Pisa: il cranio del santo è custodito nel celebre reliquiario a busto di San Rossore, realizzato da Donatello e oggi esposto al Museo nazionale di San Matteo. Un’opera d’arte che unisce fede, storia e cultura e dimostra quanto profondamente questo nome appartenga alla nostra identità.

Alla storia religiosa si aggiunge quella civile e istituzionale: San Rossore divenne prima Tenuta granducale e successivamente Tenuta reale dei Savoia. Anche la stazione è legata alla presenza della famiglia reale e al suo treno.

Per questo ritengo che modernizzare e valorizzare non debba significare cancellare. Una città consapevole della propria identità può guardare al futuro proprio perché conosce, custodisce e tramanda le proprie radici.

La soluzione più bella e completa sarebbe quindi: “Torre di Pisa-San Rossore”.

La Torre dice al mondo dove siamo. San Rossore racconta chi siamo, la nostra storia e le nostre radici cristiane.

Last modified: Settembre 2, 2026
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