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Biondi (PD): “Da La Pietra fumo e battute di spirito: zero dati sui risultati e ritardi sulle autorizzazioni. La questione arriverà all’Europarlamento”

PISA – “Resto francamente sorpreso dalla reazione stizzita del sottosegretario Patrizio La Pietra, che preferisce liquidare come “inutili polemiche” quello che è, in realtà, un allarme concreto, documentato e urgente che porto avanti con forza fin dal 2023, raccogliendo le fortissime preoccupazioni dei cittadini di Coltano, del litorale pisano e delle amministrazioni locali“, afferma Maro Biondi consigliere del PD pisano.

“Il sottosegretario ricorre alla solita tattica di lanciare fumo negli occhi per coprire le lentezze ministeriali – continua Biondi e cita finanziamenti da 9 milioni di euro, cita l’eccellenza del CREA e sventola piattaforme tecnologiche d’avanguardia, ma si guarda bene dall’entrare nel dettaglio tecnico delle questioni e non fornisce un solo dato concreto sui risultati reali della sperimentazione. Di fronte a un’emergenza ambientale di questa portata, gli annunci vuoti e il trionfalismo di facciata non salvano gli alberi. Nessuno ha mai messo in discussione il valore della ricerca scientifica né il lavoro svolto dal CREA; al contrario, è proprio partendo da quei dati scientifici che chiediamo da mesi risposte e tempi certi. Va ribadito un aspetto tecnico fondamentale che il Governo sembra fingere di non capire: le iniezioni endoterapiche e gli abbattimenti sono strumenti utili esclusivamente nei contesti urbani per arginare i primi focolai, ma l’endoterapia è vietata dalla legge ed è tecnicamente inapplicabile su centinaia di ettari di bosco diffuso, come nella tenuta di Coltano e all’interno del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Per salvare davvero il nostro patrimonio arboreo su vasta scala, l’unica strada biologica ed efficace è l’introduzione tempestiva dell’antagonista naturale, la coccinella caraibica Thalassa montezumae. Al sottosegretario La Pietra poniamo domande molto semplici e dirette: a che punto sono i riscontri quantitativi sui primi test? E soprattutto, qual è il cronoprogramma certo per completare l’iter autorizzativo ministeriale ed effettuare i rilasci in Toscana? Su tutti questi punti il ministero continua a svicolare. Chi vive e amministra il territorio risponde ai pini che rischiano di morire oggi, non alle battute di spirito di chi sta a Roma. Le pinete non sono un elemento decorativo secondario né uno sfondo per la propaganda politica: costituiscono l’identità, la storia, il paesaggio e la biodiversità della nostra terra. Per questo motivo non ci fermeremo alle aule del Consiglio comunale di Pisa e ai solleciti parlamentari. Vista la gravità dell’infestazione e la lentezza delle autorizzazioni nazionali, la questione sarà portata a brevissimo anche all’attenzione delle istituzioni europee attraverso un’apposita interrogazione all’Europarlamento dall’On. Nardella. Al sottosegretario La Pietra chiediamo meno stizza, meno ironia di maniera e molta più celerità nel firmare gli atti autorizzativi che servono urgentemente al territorio“, conclude Biondi.

Last modified: Agosto 29, 2026
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