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82 anni fa l’Eccidio di Romagna: domenica 2 agosto la commemorazione

SAN GIULIANO TERME – Venivano soprattutto da Agnano, Ripafratta, Molina di Quosa e Rigoli. Ma c’erano anche pisani e livornesi. Erano alla Romagna, la località incastonata sui Monti Pisani sopra Molina, per sfuggire ai bombardamenti. Lì, nella notte fra il 6 e il 7 agosto 1944, le SS naziste, guidate dal maggiore Walter Reder, operarono rastrellamento che si concluse con la cattura di 300 uomini e una donna, Livia Gereschi, insegnante di tedesco che si era offerta come mediatrice. Sessantanove di essi, Gereschi inclusa, l’11 agosto, dopo giorni di violenze e torture, furono fucilatati in diverse località comprese fra Filettole, Balbano e Quiesa.

Il ricordo dell’eccidio di 82 anni fa è memoria tragica, ma condivisa, della comunità sangiulianese che domenica mattina (2 agosto) si ritroverà ancora una volta davanti al sacrario che ricorda le 69 vittime della barbarie nazista, perpetrata con la collaborazione di fascisti locali, per la cerimonia di commemorazione, come ogni anno promossa dal Comitato interparrocchiale per le onoranze ai “Martiri della Romagna” di Pugnano, Molina di Quosa, Ripafratta, Rigoli e Colognole.

L’appuntamento è alle 8.30, con il ricevimento delle autorità di fronte al sacrario che ricorda il luogo in cui avvenne il rastrellamento. Ci sarà sicuramente il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli e con lui anche tantissimi cittadini che, nonostante la calura estiva non mancano mai all’appuntamento. Alle 9 la deposizione della corona da parte dell’amministrazione comunale e, a seguire, la Santa Messa in suffragio celebrata da don Lorenzo Correnti, vice cancelliere della Curia Arcivescovile.

Last modified: Luglio 31, 2026
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