PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle Associazioni ambientaliste: La città Ecologica aps Amici della Terra e Comitato Permanente per la difesa di Coltano.
Le associazioni ambientaliste La Città Ecologica APS, Amici della Terra e il Comitato Permanente per la Difesa di Coltano lanciano un appello contro l’ulteriore espansione del traffico aeroportuale dello scalo Galileo Galilei, chiedendo che lo sviluppo dell’aeroporto venga valutato non soltanto in termini economici, ma anche per i suoi impatti ambientali, sanitari e sociali.
Nel mirino delle associazioni ci sono i continui aumenti dei sorvoli sopra le aree abitate di Pisa e dei comuni limitrofi. Secondo i firmatari, l’incremento del traffico aereo comporta benefici economici per il settore aeroportuale, ma determina anche un crescente disagio per decine di migliaia di residenti dei quartieri di Cisanello, San Marco, Sant’Ermete e del Comune di San Giuliano Terme.
Particolare preoccupazione viene espressa per gli effetti dell’inquinamento acustico e atmosferico. Le associazioni richiamano numerosi studi scientifici, tra cui una recente ricerca dell’ISDE, l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente, che evidenzierebbero i rischi per la salute legati alle emissioni degli aeromobili. Tra le sostanze indicate figurano anidride carbonica, ossidi di azoto e di zolfo, oltre ai particolati PM10 e PM2.5, classificati come cancerogeni dallo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Viene inoltre richiamata l’attenzione sulle particelle ultrafini (UFP), considerate dagli ambientalisti tra gli inquinanti più insidiosi per la loro capacità di penetrare nell’organismo.
Le critiche riguardano anche la presenza degli aerei in sosta nelle aree vicine all’aeroporto, che contribuirebbero ulteriormente alle emissioni inquinanti. Le associazioni sottolineano inoltre il tema della sicurezza, ricordando i precedenti incidenti che hanno coinvolto velivoli militari nel 1977 e nel 2011. Pur senza conseguenze per la città, tali episodi vengono citati come motivo per riflettere sui rischi connessi ai sorvoli sopra zone densamente popolate.
Per affrontare il problema, gli ambientalisti chiedono una soluzione strutturale e definitiva, proponendo di privilegiare, quando le condizioni lo consentono, decolli e atterraggi dal lato mare. Una modalità che, ricordano, è già stata adottata in occasione dei lavori sulla pista principale e durante l’emergenza legata all’incendio sui Monti Pisani.
Le associazioni chiedono inoltre di fissare un limite alla crescita dell’aeroporto sulla base del principio di sostenibilità. In una visione più ampia, sostengono la necessità di ridurre progressivamente il traffico aereo, definito il mezzo di trasporto con i maggiori consumi energetici e tra i più impattanti dal punto di vista delle emissioni climalteranti per passeggero trasportato.
“Lo sviluppo illimitato in un pianeta dalle risorse finite non è sostenibile”, affermano i firmatari, che invitano istituzioni e cittadini ad aprire un confronto sul futuro dell’aeroporto e sulla tutela della salute pubblica.
Last modified: Luglio 25, 2026



















