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Serie A. La presentazione della 34esima giornata

PISA – Definite in settimana con Inter e Lazio le finaliste di Coppa Italia, i nerazzurri potrebbero festeggiare la conquista del 21esimo Scudetto già alla conclusione della 34esima giornata il cui programma prevede l’anticipo di venerdì sera 24 aprile tra Napoli e Cremonese, per poi proseguire con tre incontri al sabato e quattro alla domenica – tra cui le “sfide incrociate” Torino-Inter e Milan-Juventus – prima di concludersi lunedì 27 aprile con i posticipi Cagliari-Atalanta e Lazio-Udinese.

di Giovanni Manenti

Tocca quindi ai Campioni in carica del Napoli cercare di rimandare il “passaggio del testimone” all’attuale Capolista ospitando la Cremonese al “Diego Armando Maradona” con la necessità di riscattare la prima battuta d’arresto interna subita nel turno precedente contro la Lazio, nonché di approfittare dello scontro diretto fra Milan e Juventus in ottica difesa del secondo posto, ed i grigiorossi viceversa alla disperata ricerca di punti salvezza, per un’impresa ai limiti dell’impossibile viste che negli otto precedenti nel Capoluogo campano i lombardi hanno ottenuto un solo pari (0-0 a fine ottobre 1995) a fronte di 7 sconfitte, mentre il pomeriggio del sabato si apre con la ghiotta opportunità per il Parma, che affronta al “Tardini” un Pisa che sta già iniziando a programmare la prossima stagione fra i Cadetti, per chiudere definitivamente il capitolo salvezza, ancorché l’unico precedente in terra emiliana fra le due squadre nella Massima Divisione abbia visto la vittoria dei nerazzurri con un 3-2 datato fine marzo 1991 che vede Padovano realizzare una doppietta.

Programma del sabato che prosegue con un “classico” della nostra Serie A, vale a dire la sfida tra Bologna e Roma al “Renato Dall’Ara” che oppone i padroni di casa che hanno oramai ben poco da chiedere al resto della stagione e gli ospiti viceversa ancora in corsa per un posto in Europa, con i rossoblù costretti a fare a meno degli infortunati Skorupski, Dallinga e Bernardeschi ed i giallorossi che sperano nel recupero di Mancini e Rensch, e la tradizione a pendere a favore dei felsinei che vantano 33 vittorie rispetto ad altrettanti pari ed a 21 affermazioni ospiti, l’ultima delle quali risalente a metà dicembre 2020 costituita da un netto 5-1, mentre il Lecce, già a conoscenza del risultato della Cremonese, si gioca una grossa fetta di salvezza sul campo del Verona ultimo in Classifica, pur dovendo i salentini fare i conti con la squalifica del leader difensivo Thiago Gabriel, nonché su di una tradizione largamente sfavorevole, non avendo mai fatto “!bottino pieno” nei 10 precedenti nella Massima Divisione al “Bentegodi”, ottenendo 5 pari ed altrettante sconfitte.

Chi, invece, cercherà di porre fine in anticipo alla lotta per non retrocedere è la Fiorentina, impegnata al “Franchi” nel “lunch match” domenicale contro un Sassuolo che sta peraltro disputando una stagione al di sopra delle più rosee aspettative che lo vede attualmente in decima posizione, con i due allenatori a dover fare a meno di uno squalificato (Pongracic e Berardi rispettivamente) per parte, e con i viola ancora con il dubbio legato al recupero di due pedine fondamentali quali Kean e Parisi, e con i precedenti in sostanziale equilibrio con i padroni di casa a farsi preferire (5 vittorie a 3) nelle 11 sfide andate in scena nel Capoluogo toscano, stesso obiettivo che intende centrare il Genoa ospitando a “Marassi” un Como reduce da due amare sconfitte in pochi giorni tra Campionato e semifinale di Coppa Italia che ne hanno pregiudicato le speranze europee per il prossimo anno, mentre i rossoblù,. con il rientro dei tre squalificati, hanno alla loro portata l’occasione per centrare una salvezza anticipata a coronamento dell’ottimo lavoro svolto dal tecnico Daniele De Rossi, dato altresì che nei peraltro soli quattro precedenti con i lariani davanti al proprio pubblico, hanno sinora ottenuto tre successi ed un pari, un 1-1 risalente allo scorso Torneo.

Domenica che si conclude con la “sfida incrociata” fra Milano e Torino che si apre alle ore 18:00 con l’incontro tra granata ed Inter allo “Stadio Olimpico Grande Torino” con i padroni di casa ad aver “scacciato gli incubi” di un possibile coinvolgimento nella lotta per non retrocedere ed i nerazzurri alla ricerca della matematica certezza della conquista dello Scudetto, potendo questi ultimi altresì vantare una tradizione favorevole nel Capoluogo piemontese essendosi imposti in 32 occasioni rispetto a 24 pari e 25 vittorie dei granata, l’ultima delle quali oltretutto risalente a fine gennaio 2019 (1-0, deciso da una rete di Izzo), per poi lasciare spazio al “match clou” di San Siro con in palio il secondo posto fra Milan e Juventus, che si affrontano con due stati d’animo diversi, ovvero con i rossoneri in fase calante, come certificano le tre sconfitte subite nelle ultime cinque giornate, ed i bianconeri viceversa in netta ripresa (con 16 punti su 18 conquistati negli ultimi sei turni) e che, in caso di vittoria, raggiungerebbero i rivali a quota 66 in graduatoria, per una sfida che nei 90 precedenti svoltisi nel Capoluogo lombardo ha visto i padroni di casa prevalere in 30 occasioni a fronte di 35 pari e 25 affermazioni ospiti, l’ultima delle quali datata 22 ottobre 2023, un 1-0 a firma Locatelli che, curiosamente, aveva deciso anche l’incontro disputatosi esattamente sette anni prima, stavolta però vestendo la maglia rossonera.

Programma del 34esimo turno che si conclude con i due posticipi del lunedì, che vedono il Cagliari ospitare un’Atalanta reduce dall’amara eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio ed a cui resta la speranza di recuperare nel finale di stagione i 4 punti che la separano dalla Zona Uefa, mentre i sardi padroni di casa, pur con il vantaggio di scendere in campo già a conoscenza dei risultati di Lecce e Cremonese, non possono permettersi eccessivi passi falsi per non compromettere una salvezza che ad inizio Girone di ritorno sembrava già conquistata, potendo Mister Pisacane fare affidamento sulla tradizione favorevole che vede i rossoblù essersi aggiudicati 15 dei 30 precedenti fra le mura amiche rispetto a 7 pari ed 8 affermazioni ospiti, di cui l’ultima risalente peraltro alla scorsa stagione, un 1-0 deciso da Zaniolo a metà ripresa, mentre il compito di far calare il sipario sulla giornata spetta alla Lazio che festeggia all’Olimpico la qualificazione all’11esima Finale di Coppa Italia della sua Storia ospitando l’Udinese in una gara senza più alcun obiettivo di Classifica, che i biancocelesti affrontano forti di una tradizione largamente favorevole, con 22 vittorie a fronte di 11 pari e 13 successi dei friulani, ancorché i biancocelesti non conquistino i tre punti dal 3-0 di inizio dicembre 2019, con doppietta di Immobile ed acuto di Luis Alberto.

Classifica dopo la 33esima giornata: Inter p.78; Napoli e Milanp.66; Juventus p.63; Como e Roma p.58; Atalanta p.54; Bologna p.48: Lazio p.47; Sassuolo p.45; Udinese p.43; Torino p.40; Parma e Genoa p.39; Fiorentina p.36; Cagliari p.33; Lecce e Cremonese p.28; Pisa e Verona p.18.

Programma 34esima giornata Serie A 2025-’26:

Venerdì 24 aprile 2026:

Napoli – Cremonese (ore 20:45)

Sabato 25 aprile 2026:

Parma – Pisa (ore 15:00)

Bologna – Roma (ore 18:00)

Verona – Lecce (ore 20:45)

Domenica 26 aprile 2026:

Fiorentina – Sassuolo (ore 12:30)

Genoa – Como (ore 15:00)

Torino – Inter (ore 18:00)

Milan – Juventus (ore 20:45) 

Lunedì 27 aprile 2026:

Cagliari – Atalanta (ore 18:30)

Lazio – Udinese (ore 20:45)

Last modified: Aprile 23, 2026
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