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Lavoro, Pisa tiene meglio della Toscana Nord-Ovest: a giugno assunzioni quasi stabili e mismatch in calo

PISA- Nel quadro di rallentamento della domanda di lavoro che interessa la Toscana Nord-Ovest, la provincia di Pisa mostra una sostanziale tenuta. A giugno 2026 le imprese pisane prevedono 3.750 nuove entrate, appena l’1% in meno rispetto allo stesso mese del 2025. Un dato più stabile rispetto alla media dell’area vasta, dove le assunzioni programmate scendono complessivamente del 5%, attestandosi a 11.290 unità.

È quanto emerge dai dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborato dall’Istituto Studi e Ricerche insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, su un campione di oltre 2.400 imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa.

Il confronto territoriale evidenzia traiettorie differenti. Lucca registra 5.500 assunzioni previste, 300 in meno rispetto a giugno 2025, con una flessione del 5%. Più marcata la contrazione a Massa-Carrara, dove le entrate programmate scendono a 2.040 unità, 240 in meno su base annua, pari a un calo dell’11%. Pisa, invece, limita la diminuzione all’1%, confermandosi il territorio con la maggiore tenuta nel mese di giugno.

Anche sul fronte della difficoltà di reperimento, la provincia pisana mostra segnali di miglioramento. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro scende al 44%, mentre a Lucca si attesta al 38%, ma in aumento di due punti rispetto allo scorso anno, e a Massa-Carrara raggiunge anch’esso il 44%, sempre con un incremento di due punti. Per Pisa, dunque, la difficoltà di reperire personale si riduce, pur restando su livelli significativi.

Rimane stabile, nel territorio pisano, anche la quota di imprese che assumono, pari al 18%, così come la percentuale di posti riservati ai giovani fino a 29 anni, pari al 33%. A livello settoriale, le contrazioni più rilevanti riguardano i servizi, in calo del 4% su base annua, soprattutto per effetto della diminuzione nei servizi alle imprese, che segnano -14%. In lieve flessione anche il turismo, con un -3%.

Più favorevole il quadro per gli altri comparti: le entrate dichiarate dalle imprese industriali restano stabili, mentre l’agricoltura registra un incremento di 60 assunzioni previste.

La professione più richiesta anche a Pisa, con l’avvio della stagione estiva, si conferma quella di addetto nelle attività di ristorazione, con 1.020 entrate programmate. Seguono gli addetti alle vendite, con 270 unità, gli addetti ai servizi di pulizia, con 260, e il personale addetto allo spostamento e alla consegna merci, con 160 assunzioni previste.

Nel complesso dell’area Toscana Nord-Ovest, la diminuzione della domanda di lavoro è interamente riconducibile al terziario e coinvolge tutte le sue componenti: commercio, turismo, servizi alle imprese e servizi alle persone. Industria e agricoltura mostrano invece una dinamica positiva.

«I dati di giugno evidenziano un rallentamento della domanda di lavoro che va di pari passo con un’attenuazione delle quote di difficoltà di reperimento registrate a inizio anno – dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –. In questa fase, il nostro Ente mantiene un monitoraggio costante sui fabbisogni professionali del sistema produttivo locale».

«Continuiamo a promuovere e a sostenere iniziative mirate a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro – aggiunge Tamburini – con l’obiettivo di supportare la competitività delle imprese e agevolare l’inserimento dei lavoratori nel tessuto economico».

La nota completa, con grafici e tabelle per ciascuna delle tre province, è disponibile sul sito www.isr-ms.it.

Last modified: Giugno 25, 2026
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