Written by 8:07 am Attualità, Pisa

Sara Morganti alle Paralimpiadi di Parigi 2024

Le sue parole in esclusiva a Pisanews in uno dei suoi ultimi allenamenti a Coltano prima della partenza per le Paralimpiadi di Parigi 2024

COLTANO (PISA)Campioni nello Sport come nella vita è un mantra forse un po’ troppo abusato nell’elogiare le imprese di atleti in qualsivoglia disciplina, anche perché, pur se in misura fortunatamente minore, ci sono anche esempi diametralmente opposti, ma tale assioma ben si staglia allorquando parliamo di atleti paralimpici, che nello sport hanno trovato quelle rivincite che la vita quotidiana ha loro in parte negato, come nel caso di Sara Morganti, amazzone nata a Castelnuovo di Garfagnana, ma oramai pisana d’adozione, dove ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere con 110 e lode, nonostante avesse già accusato i primi sintomi della sclerosi multipla diagnosticata all’età di 19 anni.

di Giovanni Manenti

Sara si allena presso il maneggio “TerrebruneEquestrian Centre” di via del Viadotto, 1 a Coltano, dove, in vista della sua partenza per le Paralimpiadi di Parigi 2024 – che la vedranno impegnata nelle prove di paradressage, individuale ed a squadre, il 3, 6 e 7 settembre prossimo – è stata raggiunta nella mattinata di venerdì 16 agosto dall’Assessore allo Sport del Comune di Pisa Frida Scarpa per consegnarle la bandiera rossocrociata simbolo della nostra città, come già fatto in precedenza sia per gli atleti normodotati, che per le ragazze del Dream Volley Pisa che sono state selezionate per la Nazionale paralimpica di sitting Volley.

Avendo già concluso la sua sessione mattutina di allenamento, Sara Morganti che ricordiamo, vanta un Palmarès di quattro titoli e due argenti mondiali, due bronzi olimpici ed un titolo europeo oltre a due argenti e quattro bronzi continentali – ha tenuto a ricordare le sue precedenti esperienze olimpiche: “Quella di Parigi 2024 sarà la mia quarta partecipazione dopo l’esordio a Londra nel 2012, ancorché di fatto sia la terza a cui prendo parte in quanto nel 2016 a Rio de Janeiro, pur essendomi qualificata, non ho potuto gareggiare perché la cavalla Royal Delight che era con me non è stata ritenuta fisicamente idonea dalla Commissione sanitaria, una decisione forse un po’ troppo severa, che mi ha tolto la possibilità di lottare per il podio dopo che quattro anni prima a Londra ero giunta quarta nella specialità freestyle, mentre tre anni fa a Tokyo ho coronato il sogno di una medaglia olimpica, aggiudicandomi due bronzi, nelle specialità dell’individuale tecnico e del freestyle. Anche se in carriera ho conquistato quattro titoli mondiali“, prosegue l’amazzone, “le due medaglie di bronzo di Tokyo hanno rappresentato qualcosa di magico, così che per le oramai prossime Paralimpiadi di Parigi 2024 non abbiamo ancora sciolto la riserva se affidarsi alla più giovane Mariebelle (con cui Sara Morganti ha vinto il titolo europei alla Rassegna di Dressage paralimpico svoltasi nel 2023 a Riesenbeck, ndr) od alla più anziana Royal Delight con cui ho vinto i Mondiali due anni fa, una decisione difficile anche perché pensavamo, vista anche la vicinanza geografica, di poter portare entrambe per effettuare un eventuale cambio qualora la prescelta non superasse le visite mediche, mentre viceversa il regolamento prevede che entro lunedì 19 agosto si debba procedere ad indicare il nome del cavallo da utilizzare, senza ulteriori possibilità di variazione in corso. La mia specialità“, conclude, “è il paradressage, ovvero una prova dell’equitazione in cui il binomio cavallo/amazzone deve disegnare, in un’arena piena di sabbia, delle figure ad ognuna delle quali viene assegnato un voto da parte della Giuria e la somma delle valutazioni va successivamente a formare la Classifica finale, in una prova che si potrebbe anche definire come la “Ginnastica artistica dei cavalli” o forse ancor meglio la Danza, e per la quale le avversarie più temibili non sono tanto le tedesche quanto un’americana, un’olandese, un’irlandese, un lettone ed altresì una ragazza di Singapore, il che renderà quanto mai difficile andare a medaglia, per me così come per le altre tre mie compagne di squadra Francesca Salvadè, Carola Semperboni e Federica Sileoni, con cui gareggerò anche per il titolo a squadre, che ci ha viste ottenere il quarto posto l’anno scorso ai Campionati Europei“.

Comprensibilmente emozionata l’assessore Frida Scarpa, che, dopo aver consegnato la bandiera rossocrociata ha aggiunto: “Questa mattina ho provato una grande emozione nell’aver incontrato una campionessa come Sara Morganti, che rappresenta un onore per la città ed il nostro territorio, e non potrebbe essere diversamente allorché si ha l’occasione di entrare in contatto con atleti di questo calibro che mettono tutto quello che hanno nel preparare per anni una Paralimpiade attraverso le difficoltà, gli ostacoli e le fragilità che la disabilità o le malattie comportano, costituendo altresì un momento di riflessione su come lo Sport possa contribuire per il superamento dei propri limiti, così da divenire un messaggio universale da trasmettere in tutto il Mondo, di cui Sara è sicuramente un simbolo vivente, partecipando alla sua quarta Paralimpiade nonostante la grave malattia che l’ha colpita e già questo ci fa capire la forza d’animo che caratterizza la nostra Campionessa“.  

Last modified: Agosto 16, 2024
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