Scritto da 11:40 am Pisa, Attualità, Politica

Potere al Popolo: fermiamo la repressione del governo a Pisa e nel Paese!

PISA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Potere al Popolo Pisa.

La repressione violenta degli studenti che manifestavano a Pisa il 23 febbraio in solidarietà con la Palestina è totalmente inaccettabile. Potere al Popolo si è immediatamente schierata dalla parte degli studenti contro questa brutale violenza poliziesca. Il nostro sostegno alle richieste dei giovani è stato evidente anche nell’azione di lunedì 26 febbraio di fronte alla Prefettura, dove Camilla si è incatenata, costringendo la rappresentante del governo a un incontro immediato. Durante questo incontro, una delegazione di giovani che ha subito le violenze ha richiesto le dimissioni del Questore, dei dirigenti e dei poliziotti presenti in Piazza il venerdì precedente, e l’applicazione dei Codici Identificativi sulle divise delle forze dell’ordine. Queste richieste devono ricevere il massimo sostegno da parte della cittadinanza e delle istituzioni nazionali. È evidente che sia il centrodestra che il centrosinistra stanno cercando di oscurare le vere motivazioni dei manifestanti, ovvero l’espressione di solidarietà alla lotta di liberazione del popolo palestinese e la contrarietà alle politiche del nostro paese nei confronti di Israele. La lotta per porre fine all’occupazione israeliana e sostenere la resistenza palestinese è anche la nostra lotta, la lotta delle classi sociali oppresse in tutto il mondo. È la battaglia di coloro che si oppongono al sistema che sfrutta i lavoratori, ignorando le norme sulla sicurezza sul lavoro e causando un alto numero di morti sul lavoro ogni anno. Prosegue il comunicato, ricordiamo che sia il PD che il M5S erano presenti nella piazza pro-israele del 5 dicembre, mentre Sinistra Italiana ha condannato la resistenza palestinese il 7 ottobre e ha partecipato a cortei insieme alla CGIL per impedire l’esposizione della bandiera palestinese. Questi sono gli stessi partiti che hanno favorito l’ascesa dei fascisti e hanno contribuito alla regressione sociale dei lavoratori nel nostro paese. È necessario organizzare questa forte energia umana e politica in solidarietà con la Palestina e per opporsi al governo Meloni, a partire dalle dimissioni del ministro Piantedosi. Dobbiamo anche combattere le strumentalizzazioni del centro sinistra, che sostiene le politiche di guerra dell’attuale esecutivo, in continuità con il governo Draghi“, conclude la nota stampa.

Last modified: Marzo 1, 2024
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