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Pisa, tre studenti sfidarono il fascismo: dal gesto simbolico alla Resistenza

PISA – Un gesto all’apparenza minore, ma dal forte valore simbolico, riemerge dalla memoria della Seconda guerra mondiale: nella notte del primo maggio 1943 tre studenti di giurisprudenza del Collegio Mussolini di Pisa – Carlo Smuraglia, Fernando Di Giulio e Francesco Pinardi – tappezzarono la città con scritte a favore di libertà, democrazia e diritti dei lavoratori, sfidando apertamente il regime fascista.

Quel gesto anticipò un impegno più ampio nella Resistenza. Dopo l’8 settembre 1943, i tre intrapresero percorsi diversi ma accomunati dalla lotta antifascista: Pinardi entrò nei gruppi di “Giustizia e Libertà” a Torino, dove fu ucciso nel 1945; Di Giulio operò sul Monte Amiata nella brigata Spartaco Lavagnini, distinguendosi in azioni di sabotaggio e diventando nel dopoguerra dirigente del Partito Comunista; Smuraglia combatté nelle Marche e, conclusa la guerra, si affermò come giurista impegnato nella difesa dei valori della Resistenza.

Una storia che intreccia coraggio giovanile e impegno civile, ricordata dallo stesso Smuraglia come esempio di come piccoli gesti possano diventare l’inizio di un percorso decisivo per la libertà.

Last modified: Aprile 24, 2026
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