PISA – Nel mese di febbraio 2026 le imprese della provincia di Pisa programmano 2.830 ingressi, dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+1%). È quanto emerge dall’analisi del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, realizzata con il supporto dell’Istituto Studi e Ricerche (ISR) e della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
A sostenere la domanda di lavoro è soprattutto il settore dei servizi, con una ripresa significativa del comparto turistico, che torna sui livelli del 2024 dopo le incertezze legate alla ridotta capacità di spesa dei visitatori.
Sul fronte dei profili richiesti, le imprese pisane cercano:
- 350 laureati (12% del totale), in prevalenza negli indirizzi economia (90 assunzioni), insegnamento-formazione e politico-sociale (40 ciascuno)
- 50 figure ITS Academy, con difficoltà di reperimento elevate (78%)
- 820 diplomati (29% del totale), soprattutto in meccanica (180), amministrazione e finanza (170), elettronica (140) e turismo-ospitalità (70)
- 930 lavoratori con qualifica professionale (33%), con picchi di domanda nei servizi logistici (140), meccanica (110), agroalimentare ed edile (90 ciascuno)
- 680 lavoratori con sola scuola dell’obbligo (24%)
Le difficoltà di reperimento si attestano al 45%, in miglioramento rispetto al 2025, segnale di un parziale riequilibrio tra domanda e offerta di lavoro, pur in presenza di criticità ancora rilevanti per alcuni profili tecnici e specializzati.
«I dati confermano una domanda di lavoro dinamica anche nel territorio pisano, sostenuta in particolare dal turismo», sottolinea Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. «Resta però centrale il tema delle competenze, per ridurre il divario tra esigenze delle imprese e disponibilità di profili adeguati».
La nota completa, con grafici e tabelle di dettaglio, è disponibile sul sito dell’ISR.
Last modified: Febbraio 23, 2026
















