PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Giovani Democratici di Pisa sulla vicenda del commissariamento in materia di istruzione delle regioni del centrosinistra, tra le quali la Toscana.
“Il commissariamento di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna sul tema del dimensionamento scolastico non è una questione tecnica, ma una scelta politica precisa. Quattro Regioni guidate dal centrosinistra vengono colpite per non essersi piegate a una riforma imposta dall’alto, senza vero confronto con i territori. Il pretesto è quello dei vincoli del PNRR e delle scadenze europee, ma i numeri su cui si fonda questa operazione sono contestati e non tengono conto delle specificità territoriali, delle aree interne e del ruolo delle scuole come presidi sociali e civici. Le Regioni avevano chiesto un confronto e una revisione dei criteri; la risposta del Governo è stata il commissariamento. Il risultato è una serie di accorpamenti forzati, la cancellazione di autonomie scolastiche, un aumento insostenibile dei carichi di lavoro per dirigenti e personale e lo smembramento di comunità educative consolidate. Non si tratta di una riforma per migliorare la qualità dell’istruzione, ma di un’operazione di taglio lineare, come denuncia anche la FLC CGIL. Colpisce soprattutto il metodo. Quando una Regione prova a difendere la scuola pubblica come bene comune e infrastruttura democratica, viene trattata come un problema da eliminare. La cosiddetta “leale collaborazione” tra Stato e Regioni viene svuotata di significato: l’autonomia vale solo finché non disturba. Il PNRR, che dovrebbe servire a ridurre i divari e rafforzare i servizi, viene invece usato come strumento punitivo e centralistico. Difendere le scuole, soprattutto nei territori più fragili, non significa ostacolare il Paese, ma prendersene cura. Per questo esprimiamo pieno sostegno alla Regione Toscana, al presidente Eugenio Giani e all’assessora Alessandra Nardini in questa battaglia a difesa della scuola pubblica, dei territori e della democrazia.“, conclude il comunicato stampa.
Last modified: Gennaio 14, 2026

















