PISA – Confesercenti Toscana interviene sulla normativa contenuta nel nuovo Testo Unico del Turismo della Regione Toscana che introduce l’obbligo di cambio di destinazione d’uso per gli immobili adibiti ad attività ricettive extra alberghiere svolte in forma imprenditoriale. L’associazione, attraversoi responsabili delle aree Pisa e Monte Pisano, Valdera-Cuoio e Valdicecina, Daniele Benvenuti e Claudio Del Sarto, chiede ufficialmente uno slittamento dei termini di adeguamento al 31 dicembre 2027.
Secondo Confesercenti, l’applicazione della norma starebbe generando numerose criticità interpretative e operative, con ripercussioni sia sulle imprese del commercio e del turismo sia sugli uffici comunali chiamati a gestire i procedimenti amministrativi. “Pur comprendendo le finalità di governo del territorio e di riequilibrio tra funzione residenziale e turistico-ricettiva che hanno ispirato l’intervento legislativo regionale – spiegano Benvenuti e Del Sarto – abbiamo manifestato fin dall’inizio la nostra contrarietà a una disposizione che rischia di penalizzare le imprese a vantaggio della rendita immobiliare”.
L’associazione evidenzia come, allo stato attuale, permangano significativi margini di incertezza riguardo alle modalità di adeguamento urbanistico richieste alle strutture esistenti, al coordinamento tra normativa regionale e strumenti urbanistici comunali, nonché all’uniformità dei procedimenti sul territorio. “La varietà delle discipline urbanistiche comunali, unita alla mancanza di indirizzi regionali univoci, potrebbe determinare trattamenti difformi tra Comuni, con effetti negativi in termini di certezza del diritto ed equità tra operatori economici”.
Confesercenti sottolinea inoltre che il termine attualmente previsto per l’adeguamento, fissato al 1° luglio 2026, appare insufficiente alla luce della complessità delle procedure, delle verifiche tecniche richieste e delle questioni interpretative ancora aperte.
Da qui la richiesta di una proroga al 31 dicembre 2027, ritenuta necessaria per garantire una fase transitoria più sostenibile per imprese e amministrazioni. Contestualmente, l’associazione sollecita la Regione Toscana a fornire chiarimenti ufficiali e linee guida applicative omogenee, così da supportare l’operato degli enti locali e assicurare uniformità di applicazione sul territorio regionale.
Confesercenti auspica infine una possibile revisione parziale della disposizione, limitandone l’applicazione alle nuove aperture e mantenendo invariata la situazione degli immobili delle attività già esistenti, al fine di tutelare la continuità lavorativa delle imprese.
L’associazione conclude ribadendo la necessità di un confronto istituzionale che coinvolga Regione ed enti locali, con l’obiettivo di ridurre le incertezze e garantire un quadro normativo chiaro e sostenibile per il comparto turistico-ricettivo.
FOTO TRATTA DA https://pisa.confesercenti.it/
Last modified: Febbraio 26, 2026
















