PISA – “Difendere la sanità pubblica è un dovere irrinunciabile senza chiudere le porte a realtà che si collocano tra pubblico e privato e contribuiscono in maniera egregia a tutelare la salute dei cittadini e a rispondere alle loro esigenze”. Con queste parole Agnese Balducci, candidata al Consiglio regionale, ha commentato la sua visita alla Fondazione Stella Maris di Calambrone, centro d’eccellenza in neuropsichiatria infantile, accolta dal presidente Giuliano Maffei.
“È stata una giornata che non dimenticherò – ha dichiarato Balducci –. La Stella Maris rappresenta un modello all’avanguardia per la cura di bambini e ragazzi con autismo, disturbi alimentari, bullismo, iperattività e molte altre fragilità. Qui lavorano medici iper specializzati che, con dedizione, affrontano problematiche sempre più diffuse”.
Balducci ha ricordato la peculiarità della struttura: “A differenza del modello lombardo privato, che ha tutto l’interessa a curare, la Stella Maris è una clinica privata no profit che reinveste i ricavi in ricerca e servizi, conciliando i principi di universalità della sanità pubblica con la flessibilità organizzativa del privato che a noi piace molto perché mette al centro l’attenzione verso il paziente”.
Durante la visita è stato posto l’accento su dati allarmanti: “Negli anni ’70 l’autismo colpiva un bambino su diecimila, oggi uno su 76. Ogni anno si registrano circa 100 nuovi casi di ADHD. È una vera emergenza, e la politica deve farsene carico con serietà e competenza”
Secondo la candidata, la priorità è affidare i ruoli decisionali a figure competenti e capaci di dialogare con chi opera quotidianamente nel settore: “Non ci faremmo mai fare una diagnosi da chi non ha studiato medicina; lo stesso principio deve valere per chi decide le politiche sanitarie”.
Un altro tema centrale riguarda la scuola e l’inclusione: “Solo un terzo degli insegnanti di sostegno è specializzato. Questo ha conseguenze devastanti sui ragazzi, che hanno diritto a un’assistenza qualificata. La formazione deve diventare continua, un vero life long learning che segua i progressi scientifici”.
Balducci ha infine sottolineato le criticità della sanità territoriale: carenza di medici di base e pediatri, pronto soccorso in sofferenza, difficoltà di accesso alle cure per le famiglie in difficoltà economica. “Troppo spesso – ha concluso – i genitori scelgono di curare i figli rinunciando alle proprie cure. È un segnale di quanto la politica debba tornare a occuparsi con urgenza di sanità e infanzia”.
Last modified: Settembre 13, 2025



















