PISA – Una visita al Museo della Grafica merita sempre, sia per la bellezza di Palazzo Lanfranchi, che ne è la sede, sia per le mostre che ospita: tante e varie, molte delle quali coinvolgono i giovani. Di questi tempi, e fino al 3 maggio, accoglie due mostre gratuite che hanno molto emozionato chi le ha visitate. Ce lo dicono i commenti del registro dei visitatori: pisani e forestieri si sono commossi rivivendo momenti intensi della loro vita.

Proprio per conoscerle meglio, mercoledì 8 aprile al Museo della Grafica si è recata la Terza Commissione Consiliare Permanente, che ha come presidente Edoardo Cerri (Pisa al Centro). L’argomento era stato presentato dal membro della commissione Anna Buoncristiani (Fratelli d’Italia). Accolti dal presidente Elena Del Rosso e dal direttore Alessandro Tosi, i commissari sotto la guida di quest’ultimo hanno dapprima visitato la mostra suggestiva “Fratello sole sorella luna. Costumi per un capolavoro”, a cura di Diego Fiorini e dello stesso Tosi, con esposti i bellissimi abiti di scena e gli affascinanti monili del film omonimo di Zeffirelli del 1972.

Inquadrando i QR Code accanto a essi, si può ascoltare la spiegazione di Fiorini. Abiti sontuosi lavorati con maestria e con minuzia di particolari, che contrastano col saio scarno e logoro di San Francesco. Su schermi passano le immagini del film, mentre si ascoltano le musiche di Riz Ortolani e di Donovan. E anche il canto “Dolce sentire” eseguito dall’allora poco più che ventenne… Claudio Baglioni! La mostra, lasciata Pisa, in ottobre sarà a Lugano.

Ma non finisce qui. Al piano di sopra, un’altra mostra suggestiva: “Francesco Mori pittore di luce”, a cura di Del Rosso e Tosi. Vi si possono ammirare alcune opere in vetro e i disegni preparatori di Mori, artista toscano poliedrico: pittore, incisore, calligrafo, miniatore; e autore, fra l’altro, di quattro vetrate del nostro Battistero. Già, perché proprio lì sono state collocate pochi anni fa, in sostituzione di altre non più recuperabili. Quanti pisani ne sono a conoscenza? Rappresentano il nostro patrono San Ranieri, i beati Paolo VI e Giuseppe Toniolo e San Giovanni Paolo II. Il sopralluogo della commissione, come valore aggiunto, prima di concludersi, ha avuto il collegamento telefonico proprio con Francesco Mori, a cui sono stati fatti i complimenti. I pisani potranno incontrarlo il 16 e il 17 aprile prossimi per due giornate di studio sulle vetrate della chiesa di San Francesco.


















