PISA – Una 28esima giornata che potrebbe rivelarsi decisiva per l’assegnazione dello Scudetto presenta un programma che si apre con il consueto anticipo serale di venerdì 6 marzo fra Napoli e Torino, per poi proseguire con tre incontri al sabato e cinque alla domenica – tra cui il determinante Derby della Madonnina fra Milan e Inter – per poi concludersi lunedì 9 marzo con il posticipo Lazio-Sassuolo all’Olimpico.
di Giovanni Manenti
Con oramai l’unico obiettivo stagionale rimasto costituito da un piazzamento fra le prime quattro, il Napoli ospita al “Diego Armando Maradona” il Torino con la speranza, in caso di vittoria, di guadagnare punti sia sul Milan che lo precede che sulla Roma staccata di due lunghezze, con i Campioni d’Italia a fare affidamento sul fatto di essere l’unica formazione imbattuta fra le mura amiche, anche se Mister Conte dovrà fare a meno anche di Lobotka oltre agli infortunati di lungo corso, mentre i granata, tornati al successo nella scorsa giornata con la Lazio, non possono certo contare sulla tradizione, visto che sui 71 precedenti nel Capoluogo campano, i partenopei se ne sono aggiudicati 31 a fronte di 32 pari ed appena 8 affermazioni ospiti, l’ultima delle quali risalente a metà maggio 2009 (2-1, deciso da una rete di Rosina), mentre ad inaugurare il pomeriggio del sabato tocca al Cagliari, impegnato alla “Unipol Domus” contro il Como reduce dal pari a reti bianche contro l’Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia, e che cercherà di blindare un posto UEFA per la prossima stagione, anche se i sardi sono alla ricerca di punti per raggiungere quanto prima la quota salvezza, per una sfida che nell’isola è andata in scena solo quattro volte nella Massima Divisione, con due vittorie dei padroni di casa ed altrettanti pareggi.
Programma del sabato che prosegue con l’Atalanta che attende davanti al proprio pubblico un’Udinese oramai ad un passo dal centrare il mantenimento della Categoria dalla Promozione in A ottenuta al termine del Torneo Cadetto 1994-’95, mentre gli orobici hanno come obiettivo più le Coppe – visto anche il pari per 2-2 in semifinale con la Lazio all’Olimpico – che non il Campionato, pur potendo affidarsi ai precedenti che sulle 41 gare andate in scena in terra lombarda li hanno visti imporsi in 16 occasioni, rispetto a 18 pari ed a sole 7 vittorie dei bianconeri friulani, di cui l’ultima datata 11 dicembre 2016, un 3-1 deciso da Seko Fofana e Théréau nel finale, per poi concludersi con la sfida dello “Stadium” fra Juventus e Pisa dal pronostico pressoché scontato, con i bianconeri a dover recuperare punti per cercare di centrare l’obiettivo minimo stagionale della qualificazione alla Champions League ed i nerazzurri a vedere ridotte al lumicino le speranze di salvezza, tenuto altresì conto che nei sette precedenti all’ombra della Mole hanno sinora subito altrettante sconfitte.
Molto più interessante il programma domenicale, che si apre con il “lunch match” che propone un autentico “spareggio salvezza” tra Lecce e Cremonese, appaiate a quota 24 punti al terzultimo posto assieme alla Fiorentina, con i salentini padroni di casa a dover fare a meno dell’infortunato Gaspar mentre i grigiorossi – che non vincono dal 2-0 della gara di andata d’inizio dicembre scorso – devono rinunciare, oltre a Baschirotto, anche allo squalificato Terracciano, in una sfida il cui esito potrebbe incidere sulla sorte dei due tecnici ed i cui precedenti sono in assoluta parità, con una vittoria per parte ed un pari nelle tre sole occasioni in cui la gara è andata in scena a “Via del Mare”, per poi toccare alla Fiorentina scendere in campo al “Franchi” per affrontare un Parma in serie positiva da quattro turni in cui ha conquistato 10 punti ritrovandosi ad un passo dalla quota salvezza, con le due squadre a dover fare a meno di uno squalificato (Parisi e Valenti) per parte e, sul fronte viola, la necessità di un immediato riscatto dopo la pesante sconfitta di Udine, con i precedenti in terra toscana a parlare di 11 successi dei padroni di casa a fronte di 8 pari e 6 affermazioni ospiti, l’ultima delle quali risalente a fine dicembre 2018, un 1-0 deciso da una rete di Inglese a fine primo tempo.
Alla stessa ora scendono in campo al “Renato Dall’Ara” Bologna e Verona, con i rossoblù intenzionati ad allungare la serie di tre vittorie consecutive attualmente in corso, mentre per gli Scaligeri, oramai destinati ad abbandonare la Categoria dopo sette stagioni di permanenza nella Massima Divisione, si tratta di onorare al meglio il finale di stagione, con in più i precedenti a sorridere ai felsinei, che nelle 26 occasioni in cui le due formazioni si sono affrontate all’ombra delle Due Torri, si sono imposti 12 volte rispetto a 9 pari e 5 affermazioni ospiti, pur se l’ultima risalente al 30 dicembre 2024, un 3-2 deciso da un’autorete di Castro nei minuti finali, per poi lasciare spazio alla delicata sfida del “Luigi Ferraris” tra un Genoa alla ricerca di punti salvezza ed una Roma che, fallita l’opportunità di blindare il quarto posto dopo il pari interno con la Juventus, è costretta a non commettere ulteriori passi falsi, con Mister Gasperini a dover rinunciare allo squalificato Wesley ma potendo fare affidamento sulla forma del neo acquisto Malen (già 6 reti nelle 7 gare disputate in maglia giallorossa), anche se la tradizione arride più ai rossoblù liguri, che dei 57 incontri disputati a Marassi se ne sono aggiudicati 26 a fronte di 18 pari e 13 successi dei giallorossi, di cui l’ultimo datato 21 novembre 2021 con un 2-0 peraltro maturato negli ultimi minuti grazie ad una doppietta di Felix Afena-Gyan, per quelle che restano le sue uniche reti in Italia.
Domenica che si conclude con il botto, ovvero il “Derby della Madonnina” che vede al “Meazza” l’Inter capolista poter chiudere definitivamente il Capitolo Scudetto considerati i 10 punti di margine vantati sul Milan, al quale serve esclusivamente la vittoria per continuare ad alimentare speranze di una clamorosa rimonta, per quella che non è altro che la sfida n.206 in Campionato fra le due squadre, con i nerazzurri in vantaggio (78 successi a 67 e 60 pareggi), anche se nelle ultime sei occasioni, fra tutte le manifestazioni, i rossoneri se ne sono aggiudicate quattro con due pari – ultima affermazione interista il 2-1 datato 22 aprile 2024 con reti di Acerbi e Thuram – mentre la formazione di Chivu è curiosamente imbattuta proprio dalla sconfitta nel Derby di andata (1-0, deciso da Pulisic), avendo nelle successive 15 giornate collezionato 14 vittorie ed un pari (43 punti su 45 disponibili), mentre il compito di far calare il sipario sul 28esimo turno spetta alla Lazio che ospita all’Olimpico un Sassuolo in ottima forma e reduce da 15 punti conquistati nelle ultime sei giornate e che si presenta nella Capitale (pur con l’assenza di Pinamonti squalificato) con quattro punti di vantaggio sui biancocelesti che, dal canto loro, possono affidarsi alla tradizione, visto che sugli 11 precedenti davanti al proprio pubblico se ne sono addiudicati 7 rispetto a due pari ed altrettante affermazioni ospiti, di cui l’ultima risalente all’11 luglio 2020, un 2-1 deciso da Caputo in extremis.
Classifica dopo la 27esima giornata: Inter p.67; Milanp.57; Napoli p.53; Roma p.51; Como p.48; Juventus p.47; Atalanta p.45; Bologna p.39; Sassuolo p.38; Udinese p.35; Lazio p.34; Parma p.33; Cagliari e Torino p.30; Genoa p.27; Cremonese, Lecce e Fiorentina p.24; Pisa e Verona p.15.
Programma 28esima giornata Serie A 2025-’26:
Venerdì 6 marzo 2026:
Napoli – Torino (ore 20:45)
Sabato 7 marzo 2026:
Cagliari – Como (ore 15:00)
Atalanta – Udinese (ore 18:00)
Juventus – Pisa (ore 20:45)
Domenica 8 marzo 2026:
Lecce – Cremonese (ore 12:30)
Fiorentina – Parma (ore 15:00)
Bologna – Verona (ore 15:00)
Genoa – Roma (ore 18:00)
Milan – Inter (ore 20:45)
Lunedì 9 marzo 2026:
Lazio – Sassuolo (ore 20:45)
Last modified: Marzo 6, 2026
















