PISA– Nell’ambito del Cultour, il percorso promosso dalla Regione Toscana che sta toccando i principali luoghi della cultura del territorio, l’assessora regionale Cristina Manetti ha visitato la Domus Mazziniana di Pisa. Ad accompagnarla, il direttore scientifico dell’Istituto, Pietro Finelli.
La visita ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un bilancio delle attività svolte nel 2025, anno che ha confermato il trend positivo della Domus. Nel corso dell’anno, la struttura ha accolto oltre 3.000 utenti e ospitato circa 50 eventi tra iniziative scientifiche e culturali, rafforzando la propria duplice vocazione di centro di ricerca di rilievo internazionale e spazio culturale aperto alla città e al territorio.
«La Domus Mazziniana – ha sottolineato Pietro Finelli – costituisce un importante biglietto da visita per Pisa e per l’intero sistema culturale toscano, considerando che oltre il 40% dei visitatori del museo proviene dall’estero».
Fondata nel 1952 sulle macerie della casa Rosselli–Nathan, dove morì Giuseppe Mazzini, la Domus Mazziniana è stata riconosciuta nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, come unico “luogo della memoria” nazionale in Toscana. Oggi l’Istituto ospita un museo, una biblioteca e un archivio di straordinario valore storico-documentale, che conservano, tra gli altri, il Giuramento della Giovine Italia, autografo di Mazzini.
«La Domus Mazziniana – ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti – è uno scrigno prezioso, piccolo ma ricco di testimonianze fondamentali per la memoria nazionale. Il suo valore simbolico, testimoniato anche dalla visita di tre Presidenti della Repubblica – Luigi Einaudi, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano – merita di essere ulteriormente valorizzato. Nell’anno dell’80° anniversario della nascita della Repubblica, potrà svilupparsi una sinergia ancora più forte con la Regione».


















