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Screening colon-retto, la Toscana porta la prevenzione in farmacia

PISA- La Regione Toscana amplia l’accesso alla prevenzione oncologica rendendo disponibile lo screening del colon-retto direttamente nelle farmacie pubbliche e private aderenti. Un servizio già attivo nella rete dell’ASL Toscana nord ovest, che consente ai cittadini di ritirare e riconsegnare il kit in modo semplice e gratuito.

Nel periodo 15 dicembre – 31 gennaio sono state ritirate 5.264 provette e consegnati 1.275 campioni, a conferma dell’interesse per un’iniziativa che punta ad aumentare l’adesione allo screening.

L’obiettivo è estendere progressivamente il servizio a tutte le 1.300 farmacie del territorio regionale. “L’accordo nasce per rendere lo screening più accessibile e comodo per i cittadini”, spiega Alessio Poli, presidente del coordinamento delle Farmacie Comunali. “La farmacia di prossimità permette di ridurre tempi e difficoltà legate a sedi e orari limitati”.

Come funziona

Le cittadine e i cittadini tra i 50 e i 69 anni, dopo aver ricevuto la lettera di invito a casa, possono:

  • recarsi in una farmacia aderente
  • presentare il codice fiscale
  • ritirare gratuitamente il kit

Il test si esegue a domicilio e consiste nella raccolta di un piccolo campione per la ricerca del sangue occulto fecale. Il campione può poi essere riconsegnato in farmacia (anche diversa da quella del ritiro), dal lunedì al giovedì. La riconsegna non è prevista il venerdì per garantire il rapido invio ai laboratori.

Perché è importante

Lo screening del colon-retto rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce. “Consente di individuare eventuali lesioni nelle fasi iniziali o di intervenire prima che un polipo si trasformi in tumore”, sottolinea Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’ASL Toscana nord ovest.

In caso di esito positivo (circa il 5% dei casi), il percorso prosegue con una colonscopia di approfondimento proposta gratuitamente dal sistema sanitario.

Il ruolo delle farmacie

“La rete delle farmacie si conferma un presidio essenziale di prossimità e professionalità”, aggiunge Andrea Giacomelli di Federfarma Toscana. I farmacisti si occupano della consegna del kit, delle istruzioni e della gestione logistica dei campioni.

Partecipare allo screening è oggi più facile: un gesto semplice, gratuito e fondamentale per la tutela della propria salute.

Last modified: Febbraio 11, 2026
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