SAN GIULIANO TERME – La Consigliera comunale civica Elisabetta Mazzarri (Lista Boggi Sindaco), il Consigliere comunale Simone Fabbrini (Fratelli d’Italia), la Consigliera Ilaria Boggi (Lista Boggi Sindaco) e il Consigliere Maurizio Pellegrini (Lista Boggi Sindaco) intervengono nuovamente sul tema della sicurezza idraulica del territorio alla luce dell’avvio della mappatura delle caditoie come da recente Determinazione Dirigenziale n. 1445 dell’11/12/2025, relativa al servizio di pulizia, spurgo e video-ispezione della rete di drenaggio tombata delle acque meteoriche (fognatura bianca).

“La mappatura delle caditoie e lo spurgo delle condotte – spiegano Mazzarri, Fabbrini, Boggi e Pellegrini – rappresentano un inizio importante ma tuttavia, è necessario chiarire con forza che questo percorso non può considerarsi completo se non viene affrontato in modo strutturale anche il tema della ricavatura dei fossi e canali di scolo a cielo aperto.

La determinazione dirigenziale evidenzia correttamente la volontà dell’Amministrazione di mantenere efficiente la rete di fognatura bianca, composta da tubazioni, scatolari e pozzetti. Ma, secondo i consiglieri, permane una criticità tecnica fondamentale: “La pulizia di tubazioni, pozzetti e scatolari rischia di essere fine a sé stessa se, a valle, le acque meteoriche non trovano adeguato deflusso in fossi e canali correttamente ricavati e manutenuti“. Il reticolo idraulico – ricordano – è un sistema unico e interconnesso: “Senza fossi e canali funzionanti, la rete tombata non può scaricare correttamente. La sicurezza idraulica non si ottiene intervenendo solo “a monte” o solo sulle infrastrutture visibili: occorre partire da valle, ripristinare i piani di scorrimento e procedere in modo coordinato verso monte“. Un’ulteriore criticità riguarda il coordinamento sovracomunale: “Se non vi è un’azione coerente anche nei territori limitrofi – a partire dal Comune di Pisa e dalle aree di sbocco verso mare – gli sforzi di San Giuliano Terme rischiano di essere vanificati. La gestione del deflusso delle acque meteoriche non può fermarsi ai confini amministrativi“.
I consiglieri ricordano inoltre che questo tema era già stato formalmente posto all’attenzione del Consiglio comunale: “Il rafforzamento dell’intervento su fossi e canali costituiva uno degli ordini del giorno presentati dalla Consigliera Mazzarri durante l’interminabile Consiglio comunale del 2 gennaio 2026, su richiesta della stessa maggioranza, con l’obiettivo dichiarato di trovare un punto di accordo condiviso. Nonostante ciò, l’ordine del giorno è stato successivamente respinto dalla maggioranza in capigruppo. Per questo motivo, i consiglieri ribadiscono il senso profondo della loro mozione: “Quando abbiamo parlato di “attività preliminare fondamentale” e di “inizio del percorso”, intendevamo un percorso completo: mappatura, manutenzione programmata della rete tombata, ma anche e soprattutto recupero, pulizia e vigilanza su fossi e canali. Senza questo passaggio, la strategia di messa in sicurezza idraulica del territorio resta inevitabilmente monca“. ù
Mazzarri, Fabbrini, Boggi e Pellegrini invitano quindi l’Amministrazione ad estendere al censimento la programmazione manutentiva anche di fossi e canali di competenza comunale; rafforzare la vigilanza sugli sfalci delle erbe lungo le banchine stradali nonché sulla manutenzione dei fossi privati promuovere un coordinamento effettivo con gli enti sovraordinati e i Comuni limitrofi; garantire che le risorse stanziate producano benefici reali e duraturi sull’intero sistema idraulico. “Questo comunicato non è una critica sterile –concludono – ma uno stimolo costruttivo. La strada intrapresa va completata. La sicurezza idraulica del territorio si costruisce solo guardando l’intero reticolo: dalla caditoia al fosso, dal fosso al canale e dal canale fino al mare“.
Last modified: Gennaio 6, 2026

















