PISA – La struttura commissariale per l’attuazione del progetto Piattaforma Europa ha presentato, nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, il piano definitivo e il piano operativo di monitoraggio ambientale. I documenti sono stati esaminati dall’Ente Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che partecipa all’Osservatorio Ambientale istituito dal Ministero dell’Ambiente.
«Purtroppo dobbiamo constatare che il piano, pur formalmente conforme alle linee guida, non consente un reale monitoraggio degli effetti dei lavori di ampliamento del porto di Livorno sull’ambiente marino delle Secche della Meloria», dichiara il presidente del Parco, Lorenzo Bani. Si tratta di un’area protetta di oltre 90 chilometri quadrati, caratterizzata per gran parte dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica di elevato valore ecologico, fondamentali anche per il contrasto al riscaldamento climatico grazie alla capacità di assorbire CO₂ e regolare la temperatura del mare.
Secondo il Parco, il monitoraggio è stato finora limitato all’area antistante il porto, senza considerare l’estensione complessiva dell’area marina. Inoltre, l’analisi si è concentrata solo su alcune specie considerate sensibili, trascurando la complessità dell’intero sistema ecologico e biologico e senza tenere conto della naturale variabilità della Posidonia nel tempo.
«Sulla Darsena Europa è necessario cambiare rotta – prosegue Bani –. Non siamo contrari alla realizzazione dell’infrastruttura, ma questa deve avvenire nel rispetto del valore naturalistico delle Secche della Meloria, un patrimonio da tutelare per il benessere dei cittadini, la sostenibilità della pesca, la biodiversità e le future generazioni».
«In presenza di eventuali criticità – conclude il presidente – considerata la rilevanza naturalistica e sovranazionale dell’area, l’Ente Parco sarà costretto a segnalare la situazione agli organi comunitari per la verifica di possibili procedure di infrazione europea».
Last modified: Dicembre 19, 2025

















