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Pisa, nasce il Patto per la cultura ambientale: visite, incontri e volontariato per proteggere il territorio

Unicoop Firenze e Legambiente Toscana fanno rete con le realtà locali. Prime attività dall’11 ottobre al Bosco di Montopoli, gratuite e su prenotazione

PISA – Conoscere il territorio per imparare a prendersene cura, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni. È l’obiettivo del “Patto per la cultura ambientale”, il progetto pilota promosso da Unicoop Firenze, in collaborazione con Legambiente Toscana e le realtà associative del Pisano.

Presentata questa mattina al Bosco di Montopoli, l’iniziativa propone un programma di attività fino all’inizio del 2027: visite guidate, incontri scientifici, esplorazioni delle zone umide e percorsi di volontariato dedicati alla biodiversità, alla prevenzione dei rischi e alla gestione sostenibile delle risorse.

Il Patto punta a costruire una rete stabile tra associazioni e comunità, mettendo a disposizione competenze scientifiche ed educative. Resta aperto alle realtà locali che ne condividono i valori e intendono proporre nuove azioni.

Alla presentazione hanno partecipato la sindaca di Montopoli in Val d’Arno Linda Vanni, il responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni, il presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, rappresentanti di PNAT e delle organizzazioni firmatarie.

Il Bosco di Montopoli sarà uno dei luoghi centrali del progetto. Nato dal recupero ecologico di un’area ex industriale, ospiterà attività per conoscere la biodiversità e quattro appuntamenti delle “Domeniche a Montopoli”, con visite guidate per famiglie tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, grazie al contributo di Legambiente Toscana e PNAT.

«Con questo progetto pilota diamo il via a una piattaforma condivisa grazie alla quale i soggetti del territorio possono proporre e progettare insieme attività di conoscenza e cura ambientale», spiega Claudio Vanni.

Un’attenzione particolare sarà rivolta ai giovani attraverso gli open day delle “Giovani Sentinelle delle Aree Protette”, pensati per avvicinare i volontari alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione. Sono previste anche giornate di esplorazione e monitoraggio delle zone umide e un’esperienza alla Miniera di Montecatini Val di Cecina, per riflettere sulla transizione ecologica e sul rapporto tra attività umane e natura.

La sindaca Linda Vanni ha annunciato un appuntamento il 22 novembre sul bastione di Marti, luogo di interesse storico e naturalistico utilizzato anche come punto di osservazione per la prevenzione degli incendi.

«Proteggere la biodiversità e gli habitat significa infatti, per noi, assicurarci un futuro più equo e vivibile», sottolinea Fausto Ferruzza, richiamando l’importanza della divulgazione scientifica e dell’educazione civica.

Il calendario prenderà il via domenica 11 ottobre con l’open day al Bosco di Montopoli. Seguiranno gli appuntamenti dedicati ai luoghi della transizione ecologica il 7 novembre, alle aree protette il 22 novembre e alle aree umide il 28 novembre.

Venerdì 23 ottobre alle 17.30, nella sala soci della Coop di Pontedera, si terrà inoltre la conferenza “Il valore delle aree umide della Toscana interna”.

Il programma comprende anche un ciclo di conferenze curato dai presidi territoriali di Legambiente, mentre sono in fase di co-progettazione campi estivi con la Cooperativa Itinera e Legambiente.

Il progetto nasce dai “Dialoghi nei territori”, la campagna di ascolto promossa da Unicoop Firenze tra il 2024 e il 2026. Il documento è sottoscritto da Unicoop Firenze, Legambiente Toscana, Ecoistituto delle Cerbaie, Associazione Vico Verde, Cooperativa Itinera, Pubblica Assistenza di Montopoli, Legambiente Valdera e Legambiente Pisa. I risultati saranno monitorati in vista di una possibile estensione del modello ad altre aree della Toscana.

Gli appuntamenti sono gratuiti e su prenotazione sul portale coopfi.info/eventi.

Last modified: Ottobre 5, 2026
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