Written by 12:04 pm Cascina, Attualità, Politica

Tari. Rollo attacca: “Promettevano risparmi, hanno consegnato ai cittadini bollette aumentate fino al 50 per cento”

CASCINA – “Per anni ci hanno raccontato che il nuovo modello di gestione dei rifiuti avrebbe portato efficienza, risparmi ed economie di scala. Oggi i numeri dimostrano esattamente il contrario: dal 2021 il costo del servizio è cresciuto costantemente e, in alcuni casi, le famiglie hanno visto aumentare la TARI fino a quasi il 50%. Le promesse sono rimaste tali, mentre il conto è stato interamente scaricato sui cittadini“. È quanto dichiara Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, commentando l’approvazione delle tariffe TARI 2026.

L’amministrazione cerca di minimizzare parlando di un aumento medio dell’1,8%, ma quel dato non racconta tutta la verità. Per molte attività economiche gli aumenti superano il 2%, colpendo soprattutto ristoranti, pizzerie, pub, bar, pasticcerie, ortofrutta, pescherie e fioristi. Sono imprese che già affrontano costi sempre più elevati e che continuano a pagare di più senza vedere un miglioramento del servizio“.

Secondo Rollo, però, il vero nodo è un altro. “Il problema non è soltanto l’aumento delle tariffe. Il problema è che i cittadini pagano sempre di più, mentre il Comune non esercita un controllo efficace sul gestore. Nel 2025 si sono susseguite segnalazioni di disservizi, ritardi e criticità nella raccolta, ma non risultano penali applicate. Se un contratto di servizio non produce conseguenze quando gli obblighi non vengono rispettati, significa che qualcosa non funziona. Ancora una volta il rischio d’impresa ricade sui cittadini e non su chi gestisce il servizio“.

Il capogruppo punta poi il dito contro il contrasto all’abbandono dei rifiuti. “Ancora più grave è l’assenza di risultati sul fronte degli abbandoni. Dove sono finite le telecamere annunciate dall’amministrazione? Che fine ha fatto l’attività dell’ispettore ambientale? Quante sanzioni sono state elevate? Dai documenti non emerge nulla. Se non si colpiscono gli incivili, il costo dell’illegalità continua a ricadere sui cittadini onesti che pagano regolarmente la TARI“.

Rollo affronta anche il tema del recupero dell’evasione. “Il recupero di oltre 500 mila euro ha contribuito a contenere l’aumento delle bollette ed è certamente un elemento positivo. Ma non può diventare la foglia di fico dietro cui nascondere tutte le criticità del sistema. Inoltre si tratta di accertamenti, non di riscossioni già effettuate, e sarà necessario verificare quanti di quei crediti entreranno realmente nelle casse del Comune“.

Infine, il capogruppo chiede chiarezza sul Piano Economico Finanziario. “Nel PEF dello scorso anno erano stati rinviati circa 3 milioni di euro di costi perché il loro inserimento avrebbe fatto superare il limite massimo di aumento delle tariffe. Oggi scopriamo che quei costi sarebbero stati distribuiti fino al 2035, ma senza una chiara evidenza nel piano finanziario. Chiediamo trasparenza: dove sono finite quelle somme? E se in futuro si produrranno nuovi maggiori costi, verranno nuovamente rinviati sulle prossime generazioni di contribuenti?“.

La conclusione di Rollo è nettaDopo anni di gestione ReteAmbiente il bilancio è evidente: nessuna economia di scala, tariffe in costante aumento, controlli insufficienti sul gestore, nessun risultato concreto contro gli abbandoni e cittadini che continuano a pagare sempre di più. Questa amministrazione deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte e smettere di raccontare che tutto funziona. I cascinesi meritano un servizio migliore, più trasparente e soprattutto più rispettoso delle risorse che ogni anno sono chiamati a versare

Last modified: Agosto 1, 2026
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