PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione de Gli Amici di Pisa.
L’associazione interviene nel dibattito sul sistema aeroportuale toscano e sostiene Emilio Brogi: «Le istanze di sviluppo della costa non sono campanilismo»
«Abbiamo conosciuto bene il ministro Altero Matteoli, vero uomo delle istituzioni, oggi tirato per la giacchetta da chi ha una visione univoca e interessata della questione aeroportuale toscana». Così gli Amici di Pisa intervengono nel confronto sul futuro degli scali regionali e sul pensiero dell’ex ministro.
L’associazione ricorda che Matteoli utilizzava frequentemente l’aeroporto di Pisa e aveva «un ottimo rapporto con Sat», condividendone i programmi di sviluppo, compresi quelli rivolti al mercato orientale.
Secondo gli Amici di Pisa, le rotte intercontinentali avrebbero dovuto affiancare i collegamenti nazionali e internazionali già operativi, sostenendo la crescita del Galilei, che già allora figurava tra i primi dieci aeroporti italiani.
«Adesso la vocazione intercontinentale pisana è sparita – sostiene l’associazione – proprio a causa dell’attività sviluppata su Firenze da Toscana Aeroporti, con i voli diretti dal capoluogo verso gli hub europei e la successiva prosecuzione verso le destinazioni intercontinentali attraverso il cosiddetto feederaggio».
Gli Amici di Pisa esprimono quindi «piena solidarietà» al presidente dell’Associazione Altero Matteoli, Emilio Brogi, intervenuto in risposta alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Toscana Aeroporti.
«Brogi, profondo conoscitore del pensiero dell’ex ministro, sa che Matteoli ha sempre voluto un vero sviluppo intermodale della costa toscana, imperniato sul Galilei, sul porto di Livorno e sul relativo entroterra – prosegue la nota – al contrario del continuo impegno regionale rivolto allo sviluppo dell’area fiorentina».
L’associazione richiama infine una frase dell’ex presidente della Regione Enrico Rossi, «alla gatta ingorda scoppiò il gozzo», accusandolo però di aver successivamente contraddetto nei fatti quella posizione.
«Rossi si è sempre vantato di aver favorito la “fusione” attraverso la vendita delle azioni regionali di Sat – concludono gli Amici di Pisa con tono polemico –. Davvero un fulgido esempio di coerenza politica e attaccamento al territorio di appartenenza».
Last modified: Luglio 28, 2026



















