PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei consiglieri comunali de La città delle persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica sull’inaugurazione del parco della Cittadella e sulle incognite relative alla gestione e alla pianificazione economico-finanziaria.
«Restano costi significativi a carico del Comune».
«Dopo il taglio del nastro del Parco urbano e archeologico della Cittadella, serve un ragionamento serio sulla gestione». A chiederlo sono Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, consiglieri comunali de La città delle Persone, che sollecitano «una regia pubblica forte e trasparente, capace di tutelare l’investimento, garantire affidamenti chiari e costruire un’offerta culturale accessibile e di qualità».
Il gruppo ricorda che il recupero dell’area affonda le proprie radici nei progetti delle precedenti amministrazioni, che attraverso i fondi Piuss avevano già restituito alla città la Torre Guelfa, gli Arsenali Medicei, gli Arsenali Repubblicani e le mura, oltre ad acquisire l’area dal Demanio.
«Bene il completamento dei lavori e la fruibilità del verde grazie al Pnrr – affermano i consiglieri – ma ora bisogna passare dalla festa alle domande».
Attraverso una richiesta di accesso agli atti, il gruppo ha esaminato il Piano economico-finanziario elaborato da Cles Srl per gli Arsenali Repubblicani, il ristorante-caffetteria e l’arena degli spettacoli.
Lo studio prospetterebbe tre ipotesi: la concessione dei tre siti a un unico soggetto privato; l’affidamento degli Arsenali e del ristorante, lasciando pubblica l’arena, che sarebbe però sostenibile solo attraverso accordi con altri enti; oppure il ricorso a una società in house con il ruolo di stazione appaltante. Nei primi due casi i canoni sarebbero destinati al Comune, mentre nel terzo andrebbero alla società partecipata.
Secondo La città delle Persone, rimarrebbero però a carico dell’amministrazione costi rilevanti e ancora non quantificati, tra i quali la manutenzione straordinaria degli impianti degli Arsenali, quella ordinaria e straordinaria dei 40mila metri quadrati del parco e dell’area ludica, oltre alla vigilanza e alla guardiania.
Cinque i nodi sollevati dai consiglieri. Il Piano stima per gli Arsenali 30mila visitatori all’anno, con biglietti fino a 15 euro: «Cosa accadrebbe se le presenze si fermassero alle 15mila registrate dai musei statali cittadini?».
Il gruppo chiede inoltre chi dovrebbe coprire la perdita dell’arena, stimata in 250mila euro annui nel caso di entrate derivanti dalla sola bigliettazione, e quale sarebbe l’impatto complessivo sul bilancio comunale, considerando costi pubblici e canoni di concessione.
Le altre questioni riguardano la partecipazione delle associazioni e del quartiere alla gestione, il rischio che il complesso si trasformi in «un polo a prezzi turistici» e le misure necessarie per affrontare traffico, sosta e rumore legati a un’arena da 400 posti e alla presenza di attività continuative.
«Porteremo queste domande nelle commissioni competenti – concludono Martinelli, Lacroce e Modica –. La Cittadella deve restare un bene comune, con garanzie sulla fruibilità per i cittadini, un’adeguata manutenzione, la sostenibilità economica e la salvaguardia dell’investimento».
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Last modified: Luglio 28, 2026



















