FAUGLIA – La CISL ha partecipato allo sciopero e al presidio svoltisi nella giornata di martedì 21 luglio davanti ai cancelli della Dumarey di Fauglia, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, per chiedere il rispetto degli accordi sottoscritti, la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e l’apertura di un confronto serio e responsabile sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento. Il sindacato esprime forte preoccupazione per la decisione di Dumarey di non rispettare gli impegni assunti con la Regione Toscana in merito alla tutela dei lavoratori in staff leasing dello stabilimento di Fauglia.

Yuri Auli Casucci coordinatore territoriale FIM CISL fa un pò la storia: “L’8 aprile scorso era stato infatti sottoscritto un accordo che garantiva la permanenza in azienda dei 93 lavoratori in staff leasing fino al 31 dicembre 2026. Un’intesa raggiunta al termine del confronto con le istituzioni e che rappresentava un punto fermo per assicurare continuità occupazionale e stabilità alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti. A seguito dei cambiamenti organizzativi intervenuti nel management aziendale e resi noti il 14 luglio, sono però emersi forti dubbi sul rispetto di quell’accordo. Dubbi che hanno trovato conferma il 20 luglio, quando l’azienda ha comunicato la decisione di disattendere unilateralmente gli impegni sottoscritti“, afferma Yuri Auli Casucci, coordinatore territoriale FIM-CISL.
“Una scelta unilaterale e gravissima, che calpesta palesemente gli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali di FIM e FIOM, davanti al Tavolo della Regione Toscana ad Aprile di questo anno. Un’intesa istituzionale che era stata faticosamente finalizzata proprio con l’obiettivo primario di scongiurare l’allontanamento e il licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento pisano, garantendo una prospettiva industriale e sociale al sito. Violare questi patti significa tradire la responsabilità sociale d’impresa e mettere a repentaglio il futuro di decine di famiglie e del tessuto economico del territorio. Il lavoro non può essere gestito con colpi di mano che calpestano il valore degli impegni presi nelle sedi istituzionali“, continua Casucci
“Le conseguenze sono particolarmente pesanti – continua Casucci – entro la fine di luglio usciranno dall’azienda 35 lavoratori in staff leasing, che diventano 40 considerando i cinque lavoratori già cessati nei giorni precedenti. Per i restanti 53 lavoratori permane inoltre il concreto rischio di perdere il posto di lavoro entro la fine dell’anno. Si tratta di una scelta gravissima, che mette in discussione il futuro occupazionale di 93 lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie, oltre a rappresentare una evidente violazione di un accordo sottoscritto alla presenza della Regione Toscana“.
“Abbiamo chiesto all’azienda di rispettare gli impegni assunti con i lavoratori, con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni, assumendosi pienamente le proprie responsabilità. La tutela del lavoro non è negoziabile. Continueremo a essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, difendendo ogni posto di lavoro e il futuro dello stabilimento di Fauglia“, conclude Yari Auli Casucci.
Last modified: Luglio 21, 2026



















