PONTEDERA – Pontedera conferma il proprio impegno sul fronte del welfare con investimenti in crescita e una rete di servizi che nel 2025 ha coinvolto oltre mille persone. Il Comune ha destinato al sociale quasi 3,7 milioni di euro, pari al 9% della spesa corrente, con un incremento rispetto all’anno precedente.
«Una rete di protezione messa in campo a difesa dei soggetti più deboli – sottolinea il sindaco Matteo Franconi – una scelta politica che mette al centro la persona e i valori della cura, della prossimità e dell’uguaglianza». Dello stesso avviso la vicesindaca con delega al sociale Carla Cocilova: «Non arretriamo di un millimetro. Nonostante i tagli provenienti dal Governo centrale continuiamo a mantenere alta l’attenzione sui servizi».
Una parte delle risorse viene trasferita alla Società della Salute Valdera-Valdicecina e all’Unione Valdera per sostenere interventi rivolti ad anziani non autosufficienti, disabilità, assistenza domiciliare, co-housing, trasporto sociale, contrasto alla dispersione scolastica e contributi per l’emergenza abitativa.
Gli uffici comunali hanno gestito numeri importanti: quasi 200 domande per il bonus idrico, 240 richieste per il contributo affitti, 60 assegni di maternità e circa 400 pratiche per la carta “Dedicata a te”.
Sul fronte dei contributi economici diretti, nel 2025 sono state sostenute 473 famiglie con aiuti ordinari per oltre 75mila euro, mentre quasi 200 nuclei hanno ricevuto contributi straordinari, per circa 45mila euro, destinati a bollette, servizi scolastici, attività sportive e campi estivi.
Tra i progetti simbolo c’è l’Emporio civico alimentare di via Fratelli Bandiera, che nel corso dell’anno ha supportato in media 90 famiglie al mese, con oltre 1.060 interventi complessivi e quasi 33mila euro di buoni spesa distribuiti.
Il sistema di sostegno si appoggia inoltre a una fitta rete di volontariato e associazioni del territorio, attive in numerosi ambiti: disabilità, famiglie, contrasto alle marginalità, servizi per donne, giovani e sportelli di ascolto.
Tra le novità più recenti figurano il Punto Unico di Accesso (PUA) nella sede Asl di via Fleming e la nuova Stazione di Posta ai Villaggi, dedicata alle persone in condizioni di maggiore fragilità.
«Pontedera – conclude Cocilova – non offre solo servizi: costruisce relazioni, diritti e una rete sociale diffusa sul territorio».
Last modified: Maggio 15, 2026



















