Written by 2:37 pm Marina di Pisa, Attualità, Pisa

Casa di Comunità di Marina, Croce Azzurra: “Volontariato escluso dall’inaugurazione”

MARINA DI PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Paolo Malacarne    Presidente pro-tempore della Croce Azzurra Litorale Pisano.

La Casa di Comunità deve essere un luogo realmente partecipato, aperto al volontariato e al Terzo Settore. Senza questa presenza attiva rischia di essere soltanto un cambio di nome rispetto ai vecchi distretti socio-sanitari”. È la posizione espressa dalla Croce Azzurra Litorale Pisano (CALP) dopo l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità di Marina di Pisa, avvenuta questa mattina alla presenza dei rappresentanti di Asl Toscana nord ovest, Comune di Pisa e Regione Toscana.“, si legge nel comunicato stampa.

L’associazione sottolinea come all’iniziativa non siano state invitate le realtà del volontariato e del Terzo Settore, comprese quelle che avevano aderito formalmente alla “Manifestazione di Interesse per la partecipazione attiva alle Case di Comunità”, promossa dalla stessa ASL nel mese di aprile.

La Croce Azzurra aveva aderito convintamente all’avviso – spiegano dall’associazione – interpretandolo come un reale segnale di apertura verso il coinvolgimento del Terzo Settore nella vita della nuova struttura sanitaria, soprattutto dopo che le associazioni non erano state coinvolte nella fase progettuale”.

Pur evitando polemiche dirette sulle ragioni del mancato invito, la CALP richiama il quadro normativo nazionale e regionale che disciplina le Case di Comunità, evidenziando come la partecipazione del volontariato rappresenti uno degli elementi fondanti del nuovo modello di sanità territoriale.

Dal decreto ministeriale 77/2022 fino agli atti regionali toscani, ricordano dall’associazione, le Case di Comunità dovrebbero prevedere un coinvolgimento attivo del Terzo Settore nell’analisi dei bisogni, nella programmazione dei servizi, nella loro erogazione e nel monitoraggio dell’efficacia degli interventi, in collaborazione con personale sanitario, amministrazioni e dirigenti ASL.

Senza questa partecipazione attiva – sottolinea la Croce Azzurra – quel luogo fisico non avrebbe motivo di chiamarsi Casa di Comunità”.

Il tema era stato affrontato anche durante un incontro promosso dal Forum del Terzo Settore lo scorso 8 aprile.

Nonostante la delusione per l’esclusione dall’inaugurazione, la CALP ribadisce comunque la volontà di contribuire al percorso della nuova struttura sanitaria del litorale.

La Casa di Comunità rappresenta un’occasione importante per invertire il progressivo impoverimento della sanità territoriale pubblica. Continueremo a offrire il nostro contributo affinché questo cambiamento sia il più partecipato possibile, collaborando con ASL ed enti pubblici nell’interesse della comunità”.

FOTO TRATTA DAL SITO DELLA CROCE AZZURRA LITORALE PISANO.

Last modified: Maggio 11, 2026
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