Written by 4:45 pm Pisa, Politica, Santa Croce sull'Arno

Caso Keu, il Pd vota la relazione della Commissione Ecomafie: “Vicenda spartiacque per i controlli ambientali”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Marco Simiani, Onorevole (PD).

Il Partito Democratico ha espresso voto favorevole alla relazione conclusiva della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Keu, definendo la vicenda “uno spartiacque nella lotta alle illegalità ambientali e nella gestione dei rifiuti industriali”.

Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati dem Marco Simiani, relatore del filone d’inchiesta, e Stefano Vaccari, capogruppo del Pd nella Commissione Ecomafie.

Secondo i parlamentari, il lavoro della Commissione ha permesso di ricostruire “un sistema che ha prodotto gravi conseguenze ambientali”, evidenziando criticità normative e carenze nei controlli.

Il caso Keu – spiegano – non può essere considerato un episodio isolato, ma il segnale delle vulnerabilità ancora presenti nella gestione dei rifiuti industriali”.

Nel documento viene sottolineata anche la necessità di tutelare il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno, definito “un’eccellenza produttiva internazionale composta in larga parte da imprese sane e rispettose delle regole”, che rischia però di subire danni di immagine a causa di comportamenti illeciti.

Tra le richieste avanzate dal Pd c’è il rafforzamento del principio di precauzione attraverso controlli più severi sui materiali recuperati e sul sistema End of Waste, soprattutto per sostanze formalmente classificate come non pericolose ma potenzialmente in grado di generare contaminazioni nel tempo.

Nella nota viene inoltre evidenziato il ruolo svolto da Arpat, Carabinieri Forestali e struttura commissariale per le bonifiche, considerati esempi dell’importanza di investire nei sistemi pubblici di controllo ambientale.

I deputati dem chiedono anche la creazione di un fondo nazionale per sostenere gli enti locali nelle operazioni di messa in sicurezza e bonifica.

Non è accettabile – concludono – che i costi ricadano prevalentemente su cittadini e Comuni. Il contrasto ai traffici illeciti di rifiuti deve diventare una priorità strutturale del Paese, attraverso più controlli, maggiore trasparenza e una gestione più rigorosa dei rifiuti industriali”.

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Maggio 12, 2026
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