PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Città Ecologica APS.
“La proposta del Sindaco di riproporre, seppur in forma sperimentale e limitata ad alcuni fine settimana, la chiusura al traffico veicolare di Ponte di Mezzo rappresenta un segnale positivo. Un passo ancora timido, ma comunque meglio di nulla.“.

“L’iniziativa Verde Pisa 2026 ha mostrato concretamente a molti cittadini quanto potrebbe essere più vivibile il Ponte di Mezzo senza auto. Tuttavia, la mancata estensione delle limitazioni al traffico anche sui Lungarni ha evidenziato un contrasto evidente tra due modelli di città difficilmente conciliabili.“.
Per La Città ecologica, però, è necessario fare un salto di qualità: il Ponte di Mezzo dovrebbe diventare stabilmente pedonale, accessibile esclusivamente a pedoni e ciclisti. Allo stesso modo, i Lungarni dovrebbero essere inclusi nella ZTL, estendendola a tutto il centro storico, comprese le aree oggi ancora escluse come via Roma e via San Zeno.

“Nel breve periodo, i Lungarni dovrebbero essere serviti da un sistema efficiente di bus elettrici, frequenti e accessibili; in prospettiva, da una linea tranviaria che li trasformi in spazi dedicati alla socialità, allo shopping e alla vita urbana. Il centro deve essere raggiungibile principalmente a piedi, in bicicletta o con il trasporto pubblico.“.
“Serve un cambio di visione: ridurre in modo significativo il numero di auto in circolazione e lo spazio loro destinato, restituendolo agli altri utenti della strada e al trasporto pubblico, preferibilmente elettrico. I parcheggi scambiatori esistono e devono essere valorizzati. È necessario superare l’idea che la strada appartenga alle automobili: lo spazio pubblico è prima di tutto delle persone – pedoni, bambini, anziani, ciclisti – con le auto presenti ma senza privilegi. In questo quadro si inserisce anche la proposta di estendere la ZTL ai Lungarni, che deve essere parte di una strategia complessiva. Continuare a prevedere nuove infrastrutture per le auto, come tangenziali o parcheggi in centro, rischia di andare nella direzione opposta rispetto all’obiettivo dichiarato di ridurne la presenza. Da anni si rimanda il cambiamento, ma è necessario invertire la rotta e costruire una città pensata per le persone, non per le automobili. Una direzione già intrapresa da molte città europee, che stanno riducendo traffico ed emissioni restituendo spazio pubblico a forme di mobilità più sostenibili.”, conclude il comunicato stampa.



















