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Piano Operativo, Vouk: “Più semplice e orientato alla rigenerazione, così Pisa riparte”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lorenzo Vouk, Consigliere comunale – Pisa al centro (vicecapogruppo), Vicepresidente II CCG, Commissario I CCP.

Il consigliere comunale Vouk, vice capogruppo della lista civica Pisa al Centro e membro della commissione che ha seguito l’iter del Piano Operativo Comunale (POC), interviene sull’adozione del nuovo strumento urbanistico della città.

Il POC non è un atto per pochi tecnici, ma una scelta politica che riguarda il futuro di Pisa – afferma –. Finalmente si mette ordine dopo anni di norme complesse e difficili da applicare“.

Secondo Vouk, uno degli elementi centrali del piano è il cambio di passo rispetto al passato: “Si apre una fase nuova, più chiara e funzionale, che permette di intervenire con maggiore facilità e dare risposte concrete ai cittadini“.

Il piano punta, sottolinea, a una crescita equilibrata senza espansioni disordinate: “L’obiettivo è una città più viva e attrattiva, che possa crescere anche dal punto di vista demografico senza consumare nuovo suolo, ma valorizzando il recupero e la rigenerazione degli spazi esistenti“.

Altro punto chiave è la maggiore flessibilità: “Superiamo rigidità che hanno frenato lo sviluppo. Non significa lasciare spazio all’improvvisazione, ma avere strumenti più efficaci per governare i cambiamenti“.

Particolare attenzione è rivolta al recupero del patrimonio dismesso e all’edilizia sociale: «Restituire alla città immobili abbandonati significa evitare nuove costruzioni inutili. Allo stesso tempo continuiamo a investire sulle case popolari e prevediamo quote per l’edilizia sociale nei nuovi interventi».

Non manca un riferimento al ruolo universitario della città: “Pisa deve restare attrattiva anche per gli studenti, favorendo il riuso di spazi esistenti per nuovi alloggi senza ulteriore consumo di suolo“.

Infine, il consigliere sottolinea il valore complessivo del piano: “Più verde, mobilità sostenibile e qualità urbana sono le direttrici. Non è un libro dei sogni, ma uno strumento concreto per superare l’immobilismo e accompagnare Pisa verso uno sviluppo equilibrato“.

A chiudere, anche una nota personale: Vouk ricorda il nonno, Diego Fancellu, che nel 1965, da consigliere comunale, partecipò all’approvazione del vecchio piano regolatore. “Per me non è solo un passaggio amministrativo – sottolinea –ma qualcosa che tocca la mia storia personale. È stato lui a trasmettermi la passione per la politica e l’impegno per la comunità. Ritrovarmi oggi a contribuire a un nuovo piano per la città è motivo di grande emozione, come se si chiudesse un cerchio che unisce generazioni“.

Last modified: Aprile 23, 2026
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