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Toscana dei cammini: presentata la proposta di legge sulla mobilità lenta


PISA – Una legge organica per valorizzare la Via Francigena e tutti i cammini della Toscana, promuovendo la mobilità lenta come leva di sviluppo sostenibile, tutela del territorio e rigenerazione delle aree interne. È questo l’obiettivo della proposta di legge regionale presentata dal gruppo consiliare Casa Riformista.

Il gruppo ha infatti depositato e protocollato la proposta di legge n. 11, dal titolo “Sistema integrato regionale di mobilità lenta. Disciplina della Via Francigena e degli itinerari di interesse regionale e dei cammini della Toscana”. Alla presentazione erano presenti il consigliere regionale Federico Eligi, primo firmatario della proposta, insieme al presidente del gruppo Francesco Casini e al consigliere regionale Vittorio Salotti.

Con questa proposta – spiega Eligi – vogliamo dotare la Toscana di una disciplina organica e sistematica che superi e armonizzi la normativa esistente, ampliandone l’ambito e costruendo un quadro regolatorio unitario capace di coordinare, valorizzare e promuovere tutte le forme di mobilità lenta”.

La proposta nasce dall’esigenza di riconoscere alla mobilità lenta un ruolo strategico non solo dal punto di vista turistico, ma anche culturale, ambientale e sociale. Cammini e itinerari rappresentano infatti uno strumento di tutela del patrimonio paesaggistico e storico-culturale, di promozione della salute e del benessere psico-fisico, oltre che una concreta opportunità di sviluppo sostenibile per le aree interne e per i borghi della Toscana diffusa.

La Toscana è una terra di cammini, di storia e di paesaggi unici – prosegue Eligi –. Questa legge nasce da lontano ed è il risultato di un percorso di approfondimento e confronto avviato negli anni scorsi, oggi tradotto in una proposta organica e strutturata che inizierà il suo iter nelle commissioni consiliari competenti. Lo scopo è mettere a sistema esperienze già consolidate, a partire dalla Via Francigena, e costruire una governance multilivello capace di coinvolgere Regione, enti locali, terzo settore e comunità locali”.

La nostra volontà – aggiunge Eligi – è che i cammini diventino strumenti concreti di sviluppo e coesione territoriale, promuovendo la mobilità lenta e valorizzando borghi e territori meno conosciuti. Con questa legge vogliamo rafforzarne la manutenzione, la promozione e il coordinamento degli eventi, estendendo lo stesso livello di qualità e programmazione a tutti i cammini di interesse regionale”.

La Via Francigena – sottolinea Stefania Saccardi, Presidente del Consiglio regionale – è uno dei simboli identitari più forti della nostra regione e una grande infrastruttura culturale”. 

Last modified: Marzo 12, 2026
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