MONTOPOLI IN VAL D’ARNO- La sindaca Linda Vanni e l’assessore Marzio Gabbanini in visita nella città umbra per condividere buone pratiche e costruire un progetto comune tra produttori, associazioni e operatori del settore.
Il tartufo nero al centro dell’incontro tra i Comuni di Montopoli in Val d’Arno e Norcia. Questa mattina la sindaca Linda Vanni e l’assessore al Turismo Marzio Gabbanini hanno incontrato il sindaco della città umbra, Giuliano Boccanera, per avviare un percorso di collaborazione dedicato alla valorizzazione del prodotto.
«Fin dal primo giorno di legislatura – dichiarano Vanni e Gabbanini – abbiamo lavorato al rilancio turistico del nostro territorio, partendo dalle sue caratteristiche: la storia, la cultura, il paesaggio e il buon cibo. In questo percorso rientra anche la valorizzazione del tartufo, in particolare di quello nero. Siamo venuti a Norcia per imparare da una città considerata la capitale del nero pregiato».
La visita rappresenta il primo passo verso la condivisione di esperienze e buone pratiche. L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Tartufo e con la sua direttrice, Antonella Brancadoro.
«Montopoli, come Norcia, vanta un’importante tradizione nella norcineria – spiega Brancadoro – e il borgo toscano ha manifestato la volontà di valorizzare il tartufo nero. Da qui nasce l’idea di creare una collaborazione tra i due Comuni, per sviluppare in territori diversi una proposta fortemente radicata e identitaria».
Secondo la direttrice, l’esperienza e la notorietà di Norcia, unite alle potenzialità di Montopoli nel panorama toscano, possono favorire la nascita di nuove opportunità di promozione.
La collaborazione dovrebbe tradursi concretamente nello scambio di buone pratiche e nel coinvolgimento di produttori, associazioni e realtà impegnate nella raccolta, nella lavorazione e nella valorizzazione del tartufo.
«Grazie per essere venuti a Norcia – conclude il sindaco Boccanera –. Condividerò la proposta con la nostra associazione dei tartufai per gettare le basi di un progetto comune. Saremo felici di partecipare con i nostri prodotti alla vostra fiera del tartufo e di accogliervi qui il prossimo febbraio in occasione della nostra iniziativa».





















