Written by 10:13 am Pisa, Politica

Steward in centro storico. Bruni (PD): “Altri 20mila euro per certificare il fallimento della gestione della notte”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale Enrico Bruni (PD) sul nuovo affidamento del servizio di steward nel centro storico da parte dell’amministrazione comunale.

Altri 20mila euro per gli steward nel centro storico. Altri soldi pubblici spesi da questa amministrazione per certificare il fallimento della propria gestione della notte, della cosiddetta ‘movida responsabile’ e del decoro urbano”. Così Enrico Bruni interviene sulla decisione dell’amministrazione comunale di destinare nuove risorse al servizio di steward nelle aree del centro storico.

Lo abbiamo già visto nei mesi passati – dichiara–. Gli steward non hanno risolto nulla, non hanno cambiato la qualità della vita dei residenti, non hanno reso più sicura la notte pisana e non hanno affrontato le cause vere dei problemi. Sono stati l’ennesima misura tampone, buona per un comunicato stampa, ma inutile per governare davvero la città”.

Secondo Bruni, il nuovo affidamento – una società specializzata, 41 servizi, quattro steward per volta e una spesa di ulteriori 20mila euro – conferma una gestione “confusa, episodica e incapace di tenere insieme diritto alla socialità, sicurezza, vivibilità dei residenti, qualità dello spazio pubblico e futuro del commercio”.

L’amministrazione continua a inseguire i problemi invece di governarli – prosegue il comunicato stampa –. Arriva dopo, spende male, comunica molto e risolve poco”.

Si richiama quindi la proposta già avanzata nei mesi scorsi: costruire anche a Pisa un vero Piano della Notte, ispirato alle esperienze più avanzate, a partire da Bologna. “Non l’ennesimo elenco di divieti – spiegano – ma uno strumento serio per governare la notte attraverso un tavolo permanente con residenti, commercianti, associazioni, università, operatori e giovani”.

Una politica seria sulla notte dovrebbe significare mediazione nei luoghi della movida, trasporto pubblico notturno e forme di mobilità collettiva, presidi sanitari, prevenzione, campagne contro molestie e violenze, maggiore attenzione alla sicurezza delle donne e delle persone più vulnerabili, illuminazione, cura degli spazi e ascolto dei quartieri.

Significa anche sostenere un’offerta culturale diffusa – aggiunge il consigliere – capace di non concentrare tutto in poche strade e in poche piazze. Questa è la differenza tra governare e inseguire i problemi”.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di “fermarsi e cambiare paradigma”. “Pisa non ha bisogno di altri interventi spot – conclude il comunicato –. Ha bisogno di una politica seria sulla notte, costruita con la città e non calata dall’alto. La nostra proposta è già depositata: la Giunta la discuta, la raccolga e la trasformi in atti concreti”.

Last modified: Giugno 11, 2026
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