Written by 10:23 am Pisa, Politica

Situazione Dumarey: gli interventi di Zingaretti, Taddei e Bruni

PISANicola Zingaretti, capodelegazione PD al Parlamento Europeo si esprime per la situazione dei lavoratori di Dumarey a Fauglia, correlata da una nota di Bernardo Taddei, segretario regionale Giovani Democratici Toscana ed Enrico Bruni, segretario provinciale Giovani Democratici di Pisa

Vicino ai lavoratori Dumarey, dal MIMIT servono risposte concrete” – afferma Nicola ZingarettiEsprimo la mia piena solidarietà alle 35 lavoratrici e lavoratori della Dumarey che hanno ricevuto la comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro, e alle loro famiglie. È una scelta inaccettabile, che colpisce persone che da anni garantiscono competenze e professionalità negli stabilimenti. Gli accordi sottoscritti con le istituzioni e le organizzazioni sindacali devono essere rispettati. Dal tavolo del MIMIT ci aspettiamo un’assunzione di responsabilità da parte dell’azienda e del Governo, con impegni concreti per salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del sito. La transizione non può essere pagata dai lavoratori“.

La Regione ha fatto la sua parte, ora l’azienda rispetti gli impegni”- afferma Bernardo Taddei “In questi anni la Regione Toscana ha investito risorse importanti per sostenere Dumarey, salvaguardare l’occupazione e accompagnare la crescita delle competenze dei lavoratori. Oggi ci aspettiamo che l’azienda faccia la propria parte: ritiri i licenziamenti annunciati, rispetti gli impegni assunti con la Regione e con le organizzazioni sindacali e rilanci il confronto“.

Ora serve l’area di crisi industriale complessa per il territorio pisano” – dice Enrico Bruni – “La crisi della Dumarey non è un episodio isolato, si inserisce in un quadro di difficoltà che coinvolge il comparto automotive, la metalmeccanica e altre importanti realtà produttive della provincia di Pisa. Per questo chiederemo che la Regione Toscana avvii l’istruttoria nei confronti del Governo per verificare il riconoscimento del territorio pisano come area di crisi industriale complessa. Servono strumenti straordinari per difendere l’occupazione, attrarre nuovi investimenti e costruire una vera politica industriale. Non possiamo assistere in silenzio al progressivo indebolimento del nostro tessuto manifatturiero: è il momento che tutte le istituzioni facciano la propria parte“.

Last modified: Luglio 23, 2026
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