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Serie A. Il punto dopo la 26esima giornata

PISA – L’esito del 26esimo turno potrebbe aver scritto una pagina fondamentale nella lotta per lo Scudetto con l’Inter che, approfittando delle contemporanee sconfitte di Milan e Napoli, dilata a 10 i punti di vantaggio sui rossoneri a sole 12 giornate dal termine del Campionato, mentre si accende la lotta per un posto in Europa grazie ai successi dell’Atalanta sui Campioni d’Italia e del Cono a Torino sui bianconeri, così come in coda le ulteriori sconfitte di Pisa e Verona fanno sì che per entrambe le formazioni la situazione sia quasi disperata.

di Giovanni Manenti

Pur dovendo fare a meno degli squalificati Barella e Calhanoglu e di Lautaro Martinez in fortunato, l’Inter risolve a proprio favore la sfida di “Via del Mare” con il Lecce, sfruttando al meglio l’apporto dalla panchina, visto che sono proprio i subentrati Mkhitaryan e Akanji, mandati in campo da Chivu allo scoccare dell’ora di gioco, a mettere a segno le due reti che consentono ai nerazzurri di allungare in testa alla Classifica e potersi quindi concentrare sull’ostacolo Bodo Glimt in Champions League, dato il capitombolo interno del Milan che vede interrotta a 24 turni la propria serie di imbattibilità, sconfitto al “Meazza” dal Parma – che, ironia della sorte, aveva altresì fermato gli “Invincibili” di Mister Capello il 14 marzo 1993 dopo 58 gare senza sconfitte – oggi come allora per 1-0 grazie alla prima rete in Italia dell’argentino Troilo a 10′ dal termine, peraltro lungamente contestata dai rossoneri per presunti falli a danno di Maignan e Bartesaghi, battuta d’arresto che manda l’undici di Mister Allegri a 10 punti dai “cugini” nerazzurri il che rappresenta una sorta di abbandono dalla lotta Scudetto, mentre i Ducali, al terzo successo consecutivo, vedono oramai vicino il traguardo della salvezza.

Cadono anche i Campioni d’Italia del Napoli, sconfitti 2-1 a Bergamo dall’Atalanta – al suo nono risultato utile consecutivo – che recupera lo svantaggio maturato nel primo tempo per il centro di Beukema, andando a segno nella ripresa con la coppia croata/serba Pasalic e Samardzic per un successo su cui peraltro pesa come un macigno la decisione assunta dall’arbitro Chiffi di annullare sullo 0-1 il raddoppio di Gutierrez per un contatto fra Hojlund ed Hien ai più sembrato regolare, facendo sì che gli orobici si siano così portati a soli cinque punti dal terzo posto occupato a quota 50 dagli stessi partenopei e dalla Roma che, opposta all’Olimpico alla Cremonese, ci mette quasi un’ora per sbloccare il risultato con un colpo di testa di Cristante per poi dilagare grazie al primo centro in maglia giallorossa dell’ivoriano Ndicka e quindi con il “gioiellino” Pisilli, per un 3-0 che consente ai giallorossi di consolidare la loro attuale posizione in ottica qualificazione Champions League, mentre per gli ospiti, a digiuno di vittorie da 12 turni, si è esaurito il “tesoretto” costruito nel Girone di andata, scivolati in terz’ultima posizione assieme a Lecce e Fiorentina.

Cade, viceversa, la Juventus, sconfitta 2-0 allo “Stadium” dal Como che infligge ai bianconeri la sesta battuta d’arresto in Campionato nonché la quarta nelle ultime cinque gare disputate in tutte le competizioni, in un match deciso dalla rete in apertura di Vojvoda (complice un’indecisione di De Gregorio) cui ha fatto seguito il raddoppio di Caqueret allo scoccare dell’ora di gioco, così che i lariani si portano, assieme all’Atalanta, ad un solo punto di distacco dalla formazione di Spalletti, attesa in settimana dall’ardua sfida europea con il Galatasaray e quindi dalla Roma all’Olimpico, mentre completa la sua “Settimana di Gloria” il Bologna che, dopo le affermazioni di Torino sui granata ed in Norvegia per l’Europa League, superano 1-0 anche l’Udinese tornando a festeggiare i tre punti al “Renato Dall’Ara” che mancavano in Campionato da inizio novembre scorso (2-0 al Napoli), risultando sufficiente ai rossoblù per imporsi un calcio di rigore trasformato da Bernardeschi a 15′ dalla conclusione, che permette loro di scavalcare la Lazio in graduatoria isolandosi al settimo posto.

A distanza di sette giorni, il trio emiliano replica il tris di vittorie, peraltro inaugurato nell’anticipo di venerdì sera dal Sassuolo che, opposto al fanalino di coda Verona, ne dispone con facilità dopo aver sbloccato il risultato in chiusura di primo tempo con Pinamonti e Berardi, con quest’ultimo a ribattere a rete la respinta di Montipò su rigore dallo stesso Capitano neroverde calciato, per poi siglare la sua personale doppietta (e salire a quota 7 fra i Marcatori) nella ripresa, così che anche l’undici di Mister Grosso supera la Lazio stante che i biancocelesti escono indenni dell’Unipol Domus” di Cagliari per quello che rappresenta l’unico 0-0 di giornata, con i biancocelesti imbattuti in trasferta da fine novembre scorso (0-1 a San Siro con il Milan) e che, viceversa, consente ai rossoblù sardi di aggiungere un ulteriore mattoncino alla costruzione della salvezza, sulla cui zona possono ancora vantare un margine di sicurezza di 5 lunghezze.

Chi, viceversa, non può più scherzare è il Torino, uscito pesantemente sconfitto dal confronto diretto di Marassi contro il Genoa, con i liguri a mettere al sicuro il risultato già nella prima frazione di gioco grazie alle reti di Norton-Cuffy ed Ekuban ed arrotondato nel finale da Junior Messias con i granata ridotti in 10 per l’espulsione di Ilkhan, sconfitta che costa la panchina al tecnico Baroni sostituito da Roberto D’Aversa reduce dall’esperienza ad Empoli nella scorsa stagione, mentre per i padroni di casa, avendo raggiunto i piemontesi a quota 27 in Classifica, il futuro appare più roseo, al pari della Fiorentina che, così come il Bologna, completa una settimana da sogno riuscendo a far suo il Derby con il Pisa al “Franchi” dopo le affermazioni esterne sul campo del Como ed in Polonia per la Conference League, essendo sufficiente per i viola il centro di Moise Kean poco prima dello scoccare del primo quarto d’ora di gioco per avere ragione dei nerazzurri apparsi sin troppo rinunciatari e che vedono ora ridotte al lumicino le speranze di salvezza, mentre per l’undici di Mister Vanoli, che con i tre punti ha raggiunto Lecce e Cremonese in terz’ultima posizione, le speranze di evitare la retrocessione si fanno senz’altro ben più concrete.                     

Risultati 26esima giornata Serie A 2025-’26:

Sassuolo – Verona 3-0

Juventus – Como 0-2

Lecce – Inter  0-2

Cagliari – Lazio 0-0

Genoa – Torino 3-0

Atalanta – Napoli 2-1

Milan – Parma 0-1

Roma – Cremonese 3-0

Fiorentina – Pisa 1-0 

Bologna – Udinese 1-0

Classifica: Inter p.64; Milanp.54; Napolie Roma p.50; Juventus p.46; Atalanta e Como p.45; Bologna p.36; Sassuolo p.35; Lazio p.34; Udinese e Parma p.32; Cagliari p.29; Torino e Genoa p.27; Cremonese, Lecce e Fiorentina p.24; Pisa e Verona p.15.

Last modified: Febbraio 24, 2026
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