Written by 11:36 pm Pisa SC

Sassuolo – Pisa, le pagelle di Giovanni Manenti

SEMPER 6,5 – incolpevole sulla conclusione al volo di Matic, si erge a protagonista nella ripresa salvando alla disperata su Pinamonti e dimostrandosi sicuro in ogni occasione, nulla può sul tocco ravvicinato di Thorstvedt, abile ad incunearsi tra Caracciolo e Touré.

CALABRESI 6,5 – confermato titolare di destra da Gilardino, disputa un buon primo tempo in cui evidenzia la consueta grinta e caprbietà sia nei contrasti che in proposizione offensiva, gli viene comminato un giallo forse un tantino eccessivo che costringe il tecnico a sostiuirlo nell’intervallo onde evitare di restare in inferiorità numerica (dal 46′ Albiol 6,5 – inserito al centro della difesa, fornisce il proprio contributo di esperienza nelle chiusure nel momento di maggiore spinta dei neroverdi) 

CARACCIOLO 7 – implacabile nelle chiusure, sia nella sua posizione preferita di centrale che quando spostato a destra con l’ingresso di Albiol, sposta con esperienza Pinamonti nella migliore occasione dei neroverdi nella ripresa, dispiace che non riesca ad intercettare la palla del 2-2, ma onestamente va dato anche merito sia alla bellezza del cross che al perfetto inserimento di Thorstvedt.

CANESTRELLI 7 – forse la sua migliore partita di questo inizio di Campionato, insuperabile sui palloni alti, sempre molto attento e sicuro nella lettura di ogni azione offensiva avversaria

TOURE’ 6 – parte come meglio non potrebbe procurandosi dopo 20″ di gioco il calcio di rigore che sblocca il risultato, disputando un buon primo tempo in cui si rende utile anche in fase di contenimento su Fadera, per poi calare vistosamente nella ripresa, dopo tutto anche lui è umano          

PICCININI 6,5 – alla sua prima gara da titolare in Serie A, corre come un dannato nel corso della prima frazione, andando a tamponare ogni zona del centrocampo e proponendosi anche in fase offensiva con alcuni interessanti inserimenti, cala come logico nella ripresa, ma dimostra comunque che anche nella Massima Divisione se la può giocare. 

AEBISCHER 6,5 – nonostante avesse giocato 180′ con la sua Nazionale, Gilardino non rinuncia al suo metronomo che opera in una zona di campo più ridotta a ridosso della difesa, disimpegnandosi con la solita applicazione e visione di gioco, pur riducendo al minimo le puntate in avanti.(dall’82’ Vural s.v.).

LERIS 7,5 – le due ottime prestazioni contro Torino e Cremonese convincono Gilardino a puntare su di lui per rinforzare la parte sinistra del centrocampo,sdoppiandosi nel ruolo di esterno quando Angori avanzava e di interno nel momento di recupero palla, risultando uno dei migliori in campo soprattutto per continuità durante tutti i 90′, fondamentale una sua chiusura su Coulibaly nella ripresa.

ANGORI 6 –  forma, assieme a Leris, la cintura di sinistra dello schieramento tattico nerazzurro, proponendosi nel primo tempo in alcune interessanti iniziative offensive potendo sfruttare le sue capacità balistiche con il sinistro, cala anche lui nella ripresa venendo sostituito (dal 72′ Hojholt 6 – entra per dare compattezza al centrocampo e svolge il suo compito con diligenza)  

TRAMONI 5 – la speranza che l’assist fornito a Touré per il goal partita con la Cremonese lo avesse definitivamente sbloccato lascia viceversa spazio ad un’altra prestazione incolore che lo vede ancora una volta impreciso e timoroso in fase conclusiva, sprecando tre buone opportunità (specie la seconda su passaggio smarcante di Leris) che avrebbero meritato miglior sorte (dal 58′ Moreo 7,5 – il giocatore che più di ogni altro interpreta cosa voglia dire l’attaccamento alla maglia, disputa una mezz’ora conclusiva di altissimo livello, fornendo dapprima a Meister un assist che il danese per poco non sfrutta e quindi lancia ancora il n.9 con un passaggio di grande intelligenza che lo stesso tramuta in goal, oltre a rendersi utilissimo anche in fase di copertura. Chapeau)  

NZOLA 6- una sentenza dal dischetto per il suo terzo centro stagionale, si merita la sufficienza solo per quello e poco altro, visto che per il resto del suo impiego non incide come dovrebbe, specie in un primo tempo in cui i nerazzurri hanno per lunghi tratti avuto in mano il pallino del gioco, sino ad essere sostituito poco prima dell’ora di gioco (dal 58′ Meister 7 – la situazione tattica al momento del suo ingresso in campo era l’ideale per lui, ed il danese la sfrutta alla perfezione, dapprima facendosi trovare pronto su di un assist di testa di Moreo che costringe Muric alla disperata uscita e quindi proiettandosi in campo aperto sul lancio in profondità dello stesso Moreo, liberandosi in agilità del proprio marcatore e siglando la sua prima rete in Serie A che speriamo sia di buon auspicio per il prosieguo del Torneo, suo e di tutta la squadra)  

GILARDINO 7 – azzecca l’assetto tattico con la doppia copertura della fascia sinistra e dando fiducia a Piccinini, con il Pisa a disputare un primo tempo di spessore, non è colpa sua se Tramoni è ancora l’ombra del giocatore ammirato la scorsa stagione, indovinando anche la doppia sostituzione del tandem di attacco che, per poco, non regalava ai nerazzurri la prima vittoria stagionale in trasferta..

Last modified: Novembre 24, 2025
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