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“Rilancia la tua impresa grazie ai numeri”, uscito l’ultimo libro di Alessandro Merenda

Nel panorama economico attuale, caratterizzato da incertezze e cambiamenti rapidi, la pianificazione non è più un’opzione. È una condizione necessaria per sopravvivere. Lo sostiene con fermezza il dott. Alessandro Merenda, dottore commercialista e autore del libro “Rilancia la tua impresa grazie ai numeri”, che mette al centro della sua analisi un concetto semplice quanto ignorato: senza strumenti adeguati, un’azienda naviga a vista.

1) Dott. Merenda, nel suo libro il business plan viene descritto come la “bussola dell’impresa”. Perché oggi è così determinante?

«Il business plan è lo strumento che traduce la strategia aziendale in numeri, azioni e obiettivi concreti. Non è un documento formale destinato alle banche: è la guida operativa con cui un imprenditore decide come muoversi nei prossimi tre o cinque anni. Troppe aziende vivono alla giornata, senza una direzione definita. Questo le rende fragili e impreparate di fronte ai cambiamenti del mercato.

Un business plan efficace deve integrare analisi di mercato, strategie commerciali e di marketing, proiezioni finanziarie solide, analisi SWOT, mission, vision e scenari alternativi. Ma, soprattutto, deve basarsi su una mappa strategica: senza un’analisi serie dei trend esterni e delle reali capacità interne, qualsiasi previsione diventa aria fritta.

E poi non è un documento statico. Va aggiornato, rivisto e aggiornato periodicamente per guidare le decisioni. Le banche guardano sempre più alla capacità di ‘forward looking’. Il bilancio storico, da solo, non basta più. Un imprenditore che non pianifica si condanna da solo.»

2) Oltre al business plan, quali strumenti ritiene indispensabili per sostenere davvero la crescita di un’impresa?

«Il business plan dà la rotta, ma per navigare servono altri strumenti fondamentali. Il budget è uno di questi: il budget di tesoreria permette di controllare le risorse fìnanziarie per i 12 mesi successivi, prevenire squilibri finanziari e verificare la sostenibilità operativa. Il rendiconto finanziario è altrettanto essenziale perché consente di monitorare la cassa, cioè la vera cartina tornasole della salute aziendale.

Poi ci sono i KPI, troppo spesso ignorati o confusi con semplici indici di bilancio. I KPI misurano la qualità dei processi e guidano le decisioni. Senza misurare non si migliora. Infine, certificazioni come ISO 9001, indicatori ESG e digitalizzazione non sono fronzoli: sono strumenti che aumentano efficienza, credibilità e competitività.

In breve: il business plan redatto in funzione di una pianificazione  strategica ben delineata e spiegata  indica dove andare, il budget di cassa  evita crisi di liquidità e la balanced scorecard in cui si identificano e si valorizzano i KPI confermano che la direzione è quella giusta. Le aziende che crescono non lo fanno per fortuna, ma perché si dotano dei giusti strumenti.»

Un messaggio chiaro attraversa tutto il pensiero del dott. Merenda: la crescita non è mai casuale. È sempre il risultato di una strategia solida, misurata e monitorata con costanza.

Last modified: Novembre 25, 2025
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