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Ricerca, Pisa fa il pieno: finanziati tutti e dodici i progetti di eccellenza europea

La Regione Toscana assegna circa 130mila euro a ciascuna ricerca per due anni. Coinvolti sei dipartimenti dell’Università, dalla medicina alle tecnologie quantistiche.

PISA – Dodici progetti presentati, dodici finanziati. L’Università di Pisa ottiene il sostegno della Regione Toscana per tutte le ricerche candidate con il riconoscimento Seal of Excellence, con un contributo di circa 130mila euro per ciascun progetto nell’arco di due anni.

Le attività coinvolgono sei dipartimenti dell’Ateneo e affrontano sfide molto diverse: rigenerare le ossa, migliorare la riabilitazione dei bambini, sviluppare sensori per il glaucoma, comprendere le malattie neurodegenerative e studiare le trasformazioni delle società preistoriche.

Il Seal of Excellence certifica la qualità di progetti che hanno superato le soglie di valutazione dei bandi europei, senza ottenere il finanziamento comunitario per esaurimento delle risorse. Il contributo regionale permette quindi di avviare ricerche già valutate positivamente a livello europeo.

«Il sostegno della Regione Toscana consente quindi di non disperdere questo patrimonio di competenze e idee offrendo ai ricercatori l’opportunità di sviluppare sul territorio progetti di eccellenza già riconosciuti come tali a livello europeo», sottolinea Benedetta Mennucci, prorettrice dell’Università di Pisa.

Salute e nuove terapie occupano un posto importante tra i progetti finanziati. 3D-SCAFTHERA svilupperà strutture tridimensionali impiantabili per favorire la rigenerazione ossea e rilasciare farmaci localmente. PLAYMORE-HUB lavorerà su una riabilitazione personalizzata, basata sul gioco, per bambini in età prescolare con paralisi cerebrale.

Il progetto FibroLncFun studierà piccolissime proteine coinvolte nella riparazione dei tessuti e nell’invecchiamento, mentre X-GRASP indagherà l’organizzazione di RNA e proteine nelle cellule e la formazione di aggregati dannosi, con possibili implicazioni per tumori e malattie come la SLA. OSTEOMECH affronterà invece l’osteoporosi attraverso l’analisi di scheletri dall’Età del Bronzo ai giorni nostri, mettendo in relazione salute delle ossa e stili di vita.

Sul fronte della sensoristica, FAR-BioSENSE svilupperà un sensore ultrasottile e trasparente, leggibile a distanza, per monitorare la pressione intraoculare nel glaucoma. PRISM-DR punterà su sensori wireless per misurare spostamenti e pressione, con sperimentazioni in ambito industriale, strutturale e biomedico.

Tre ricerche riguardano la matematica: CoLoQuST studierà i gas quantistici a temperature vicine allo zero assoluto; CRIT-PS analizzerà il trasporto delle sostanze nei fluidi turbolenti; DynamAOT-F svilupperà strumenti per confrontare fenomeni casuali nel tempo, con applicazioni nella valutazione di prodotti finanziari complessi.

Completano il quadro BUNDLES, dedicato al passaggio dalla caccia e raccolta all’agricoltura e all’allevamento nell’Europa neolitica, e COMPLECTERE, che studierà comunicazione e cognizione sociale in mammiferi come gelada, babbuini amadriade, leoni e iene maculate.

FOTO TRATTA DAL SITO UNIPI.

Last modified: Ottobre 2, 2026
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