PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo, che intervengono dopo la discussione odierna in Consiglio comunale sull’adozione del Piano Operativo Comunale.
I consiglieri comunali de La città delle Persone, Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo, intervengono dopo il dibattito odierno in Consiglio comunale sull’adozione del Piano Operativo Comunale, definito come uno degli strumenti chiave per il futuro della città.
«Da un lato l’amministrazione promuove slogan come “Vivere a Pisa centomila volte meglio” e punta all’obiettivo dei 100mila residenti, dall’altro, analizzando i contenuti del piano, emerge una visione che rischia di rendere Pisa sempre meno vivibile», affermano i consiglieri.
Nel dettaglio, le principali criticità riguardano, secondo il gruppo, «l’espansione del settore turistico-ricettivo, in particolare quello legato al turismo mordi e fuggi, e l’aumento dei parcheggi, scelte che potrebbero accentuare fenomeni come gentrificazione e traffico, invece di favorire l’accesso alla casa, i servizi di prossimità e una mobilità sostenibile».
I consiglieri sottolineano inoltre una contraddizione tra gli obiettivi dichiarati e le previsioni urbanistiche: «Mentre si parla di zero consumo di suolo, il piano prevede nuove costruzioni per circa un milione di metri quadrati, pari a circa 100 ettari, un’estensione enorme che equivale a oltre 140 campi da calcio e paragonabile all’intera area di Marina di Pisa, con interventi anche al di fuori delle zone già urbanizzate».
«La nostra proposta è diversa – proseguono –: puntare sulla reale rigenerazione dell’esistente, fermare il consumo di suolo, ridurre l’uso dell’auto e mettere al centro il diritto all’abitare e la qualità degli spazi pubblici».
Infine, i consiglieri annunciano l’intenzione di portare il confronto fuori dall’aula: «Vogliamo aprire una discussione con la città, perché il Piano Operativo Comunale non può essere deciso senza il coinvolgimento dei cittadini. È importante che i pisani sappiano che esiste un’alternativa alla logica basata su cementificazione, turismo veloce e aumento dei costi abitativi».
Last modified: Aprile 23, 2026

















