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Ossicombustore, Cascina Rossa attacca M5S e Avs: «Giravolte e trasformismo»

CASCINA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Cascina Rossa.

Duro attacco di Cascina Rossa al Movimento 5 Stelle e ad Alleanza Verdi e Sinistra dopo il voto della Giunta regionale sul progetto dell’ossicombustore di Peccioli.

Nel mirino di Cascina Rossa finisce in particolare l’assessore regionale del M5S Andrea Barontini, accusato di aver cambiato posizione rispetto alle dichiarazioni rilasciate durante l’estate. «Quando abbiamo appreso del suo voto favorevole, abbiamo capito che l’“iracondo Barontini” era soltanto una maschera teatrale e che la sua vera natura di politico paludato non si era dileguata», afferma Cascina Rossa.

Secondo il movimento la giustificazione fornita dall’assessore, che avrebbe definito il proprio voto come «un’espressione non ostativa a un iter ormai compiuto», non sarebbe convincente: «Barontini si è accorto soltanto nel momento decisivo che il progetto aveva già completato il percorso autorizzativo. Nelle interviste estive non aveva mai dichiarato che questo aspetto burocratico avrebbe modificato il giudizio negativo sul progetto».

Cascina Rossa torna quindi a contestare la tecnologia prevista, definita «perlopiù sconosciuta e dai costi considerevoli», e solleva dubbi sulla necessità di utilizzare una grande quantità di rifiuti indifferenziati e sulla destinazione finale delle perle vetrate prodotte.

Critiche anche alla gestione complessiva dei rifiuti e a Retiambiente. Per l’associazione sarebbe necessario «scomporre il mega carrozzone» e riportare la raccolta a un livello di prossimità comunale. La strategia della maggioranza regionale, invece, punterebbe «a costruire impianti sperimentali costosi e a mantenere la provincia di Pisa come pattumiera della Toscana».

Nel mirino anche Avs. Il voto contrario dell’assessore Lenzi, sostiene Cascina Rossa, mostrerebbe «la vacuità della strategia del condizionamento dall’interno». «Una sinistra che non contrasta la logica liberista del Pd può soltanto portare voti e consenso a quel sistema, senza produrre cambiamenti incisivi».

«Occorre lavorare per costruire un’alternativa e non una semplice alternanza che lasci immutati i rapporti di forza della società», conclude Cascina Rossa.

Last modified: Settembre 10, 2026
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