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Nidi, scontro sulla proroga dell’appalto: opposizioni e sindacati contro la Giunta

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei gruppi consiliari La città delle persone e Diritti in comune( Una città in comune  – Rifondazione Comunista) con cui si esprime piena solidarietà e sostegno alle lavoratrici dei servizi diversi dall’educativo, dei nidi e delle scuole dell’infanzia e alle organizzazioni sindacali FP CGIL, CUB e Cobas, che hanno contestato la proroga dell’appalto per il personale ausiliario e di cucina.

I gruppi consiliari La città delle persone e Diritti in comune (Una città in comune – Rifondazione Comunista) esprimono piena solidarietà alle lavoratrici dei servizi non educativi dei nidi e delle scuole dell’infanzia, insieme alle organizzazioni sindacali FP CGIL, CUB e Cobas, che hanno contestato la proroga dell’appalto per il personale ausiliario e di cucina.

Secondo i gruppi di opposizione, la decisione della Giunta Conti – formalizzata tramite atto dirigenziale – di estendere l’affidamento fino al 31 gennaio 2028 sarebbe stata assunta senza alcun confronto preventivo con le rappresentanze sindacali, nonostante la richiesta di apertura di un tavolo di discussione. Richiesta che, sottolineano, non avrebbe mai ricevuto risposta, così come la domanda di approfondimento avanzata in Commissione consiliare.

«Ancora una volta l’Amministrazione ha scelto di procedere unilateralmente – dichiarano – ignorando le istanze di confronto dei sindacati e scavalcando il ruolo del Consiglio comunale e del dibattito pubblico».

I gruppi evidenziano inoltre la delicatezza del tema, che riguarda sia le condizioni di lavoro del personale coinvolto sia la qualità dei servizi rivolti a bambini e bambine. In particolare viene ricordato come le lavoratrici abbiano già subito, nell’ambito dell’appalto in essere, un peggioramento delle condizioni salariali e contributive, con la perdita di due mensilità e mezzo. La proroga, affermano, rischierebbe di prolungare una situazione definita «ingiusta e inaccettabile», senza affrontare le criticità strutturali denunciate da tempo.

Viene espressa anche preoccupazione per la mancanza di chiarezza sulle politiche educative complessive del Comune, in riferimento ad altri due appalti ritenuti fondamentali: quello dei nidi a gestione indiretta e quello relativo al sostegno alle disabilità. «Ambiti che necessitano di certezze, programmazione e garanzie di continuità», sottolineano.

Infine, i gruppi ribadiscono la propria contrarietà alla statalizzazione delle scuole Montessori, richiamata nella determina dirigenziale. Una scelta che, secondo loro, rischierebbe di indebolire ulteriormente il sistema educativo comunale pubblico. «Statalizzare l’ultima scuola dell’infanzia comunale – concludono – significherebbe rinunciare definitivamente a un impegno politico concreto e duraturo sul sistema integrato 0-6».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Febbraio 17, 2026
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