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Medio Oriente. Pieragnoli: “Allarmismo che penalizza il turismo organizzato”

PISA – “L’allarmismo che si sta scatenando in seguito al conflitto in Medio Oriente sta penalizzando in modo eccessivo il turismo organizzato: i timori su carburante e cancellazioni di voli non trovano riscontro nella realtà e i viaggiatori che si affidano ad agenzie di viaggio e tour operator professionali possono contare su operatori qualificati e strumenti di garanzia che tutelano viaggiatori e consumatori” afferma il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli, in seguito alle segnalazioni di “operatori che stanno vedendo un deciso calo delle prenotazioni in vista della stagione estiva”.

“Il conflitto in Medio Oriente sta sicuramente condizionando la programmazione e in uno scenario internazionale segnato da instabilità geopolitica e specialmente in situazione come questa, è importante mantenere un approccio corretto ed equilibrato, senza allarmismi che rischiano di avere ripercussioni sulla filiera turistica. È altrettanto vero che in un contesto di incertezza affidarsi a operatori professionali offre sicuramente maggiori garanzie ed è bene precisare che le criticità maggiori possono riguardare chi sceglie di prenotare e spostarsi in autonomia”.

“In questo contesto è opportuno ricordare che la Direttiva Ue 2015/2023 del 2018 disciplina pacchetti e servizi turistici prevedendo apposite tutele per il consumatore” – precisa il direttore di Confcommercio Pisa – “Anche in caso di cancellazione del volo agenzie di viaggio e tour operator sono obbligati per legge a trovare una soluzione alternativa che garantisca lo svolgimento della vacanza, qualora non fosse possibile il cliente ha diritto al rimborso totale del viaggio. Per garantire ulteriori tutele molti tour operator stanno prevedendo condizioni di viaggio flessibili che consentono di modificare voli e destinazioni anche pochi giorni prima della data di partenza senza costi aggiuntivi, per garantire maggiore sicurezza in uno scenario di incertezza, insieme a prezzi bloccati e garantiti su determinati pacchetti”.

A preoccupare Pieragnoli è inoltre “la crisi energetica che in poche settimane ha fatto crescere i prezzi dei carburanti di circa il 40%, per non parlare delle bollette elettriche che secondo le stime Confcommercio potrebbero aumentare dell’8,5%, sfiorando il 14% in caso di un conflitto prolungato, con rincari ancora più evidenti per il gas, con aumenti previsti dal 30 al 43,5%. Le ultime misure del Governo hanno contribuito a contenere i prezzi, ma non hanno dato le risposte necessarie. Servono sicuramente interventi mirati a sostegno dei comparti maggiormente esposti, come le attività legate alla mobilità delle merci e delle persone, oltre alle filiere logistiche e distributive, che rappresentano un’infrastruttura essenziale per il Paese”.

Last modified: Aprile 23, 2026
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