PISA- La domanda diminuisce del 2% rispetto al 2025, contro il -3% di Lucca e il -7% di Massa-Carrara. Resta difficile trovare quasi un lavoratore su due, ma il turismo cresce e le richieste si estendono anche a edilizia e logistica
Sono 8.350 le assunzioni programmate dalle imprese della provincia di Pisa nel trimestre luglio-settembre 2026, il 2% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una flessione più contenuta rispetto a quelle registrate nelle altre province della Toscana Nord-Ovest: Lucca perde il 3%, con 8.810 ingressi previsti, mentre Massa-Carrara segna una diminuzione del 7%, fermandosi a 3.590.
Complessivamente, nelle tre province le imprese prevedono di assumere 20.750 lavoratori, 690 in meno rispetto al terzo trimestre 2025, pari a una riduzione del 3%. Il quadro, secondo l’analisi del Sistema informativo Excelsior condotta dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche, mostra comunque una sostanziale tenuta della domanda di lavoro, sostenuta soprattutto dalle attività legate alla stagione estiva e all’accoglienza.
A Pisa la difficoltà di reperimento del personale diminuisce di cinque punti percentuali, ma resta elevata, attestandosi al 47%. Il dato si colloca a metà tra il 46% di Lucca e il 48% di Massa-Carrara, che presenta il livello più alto dell’area. A pesare sono la scarsità di candidati e, in misura crescente, la distanza tra le competenze richieste dalle aziende e quelle effettivamente possedute dagli aspiranti lavoratori.
Anche nel Pisano l’esperienza pregressa rappresenta un requisito determinante, richiesto per oltre otto assunzioni su dieci. Sul piano formativo, quasi quattro posizioni su dieci sono rivolte a persone in possesso di una qualifica professionale, mentre risulta significativa anche la richiesta di laureati, più marcata rispetto agli altri territori dell’area.
Il rallentamento provinciale è legato soprattutto alle difficoltà del commercio. In controtendenza il turismo, che registra un aumento delle assunzioni proprio nel periodo di maggiore afflusso della stagione estiva. Rispetto a Lucca e Massa-Carrara, tuttavia, la domanda di lavoro pisana appare maggiormente diversificata e comprende, oltre alla ristorazione e ai servizi, anche l’edilizia e la logistica.
La figura più richiesta è quella del cameriere di sala, con 660 ingressi programmati, seguita dagli addetti ai servizi di pulizia, 520. Le imprese prevedono inoltre di assumere 260 muratori e 190 lavoratori per ciascuna delle figure di aiuto cuoco, banconiere di bar e autotrasportatore di merci.
A Lucca, dove si concentra il volume più alto di assunzioni tra le tre province, le richieste riguardano soprattutto camerieri di sala, 920, addetti alle pulizie, 640, e banconieri di bar, 340. A Massa-Carrara, accanto alle professioni turistiche e commerciali, resta rilevante la domanda di profili tecnico-industriali, con 150 posti destinati a riparatori e manutentori di macchinari e impianti.
«I dati del trimestre estivo – afferma il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini – delineano una sostanziale tenuta occupazionale, ma evidenziano la persistenza di una criticità strutturale sul fronte del mismatch, con quasi un’assunzione su due complessa da realizzare».
Per ridurre la distanza tra le competenze disponibili e quelle richieste dal mercato, la Camera di Commercio ha attivato iniziative come il Bando Voucher per i percorsi Pcto e la certificazione delle competenze, mettendo a disposizione risorse per le imprese che accolgono studenti.
«È fondamentale – conclude Tamburini – rafforzare l’alleanza tra il mondo della scuola e il sistema economico locale, orientando i giovani verso i reali fabbisogni delle imprese e dotando i territori delle professionalità necessarie alla crescita».
Last modified: Luglio 24, 2026



















