PISA – A tre giornate dal termine, il Campionato emette i primi verdetti definitivi, peraltro già scontati, ovvero l’assegnazione dello Scudetto all’Inter e la retrocessione in B di Pisa e Verona, con la lotta per la salvezza ristretta alle sole Lecce e Cremonese, mentre, al contrario, si infiamma la sfida per i posti in Champions League a causa delle frenate di Milan e Juventus, ora incalzate da Roma e Como.
di Giovanni Manenti
Doveva essere festa e così è stato, domenica sera a San Siro con l’Inter cui bastava un pari con il Parma per assicurarsi il suo 21esimo Scudetto, ma i ragazzi di Cristian Chivu hanno voluto regalare ai propri tifosi la 26esima vittoria stagionale (di cui 14 al “Meazza”) a cui hanno messo la firma l’inarrestabile Thuram (al sesto centro nelle ultime sei giornate e salito a quota 13 fra i Marcatori) di questo scorcio di stagione e Mkhitaryan, al suo passo d’addio dopo un quadriennio in maglia nerazzurra, mentre il Napoli Campione d’Italia aveva già abdicato il giorno prima non andando oltre lo 0-0 esterno sul campo del Como in un incontro che ha visto i padroni di casa sprecare due favorevoli occasioni nel primo tempo con Baturina e Diao, mentre gli ospiti possono rammaricarsi per un clamoroso palo colpito da Politano nel finale, pari che comunque consolida la seconda posizione dei partenopei, cui mancano solo tre punti per garantirsi l’accesso alla prossima Champions League.
Ben diversa la situazione del Milan che, privo della sua “stella” Luka Modric (perso sino a fine Torneo), cade pesantemente al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia di fronte ad un Sassuolo che si conferma la “bestia nera” dei rossoneri, avendo centrato l’ottava vittoria su 24 incontri complessivamente disputati, ed in particolare il suo Capitano Berardi, la cui rete in apertura non è altro che il suo dodicesimo sigillo quando incontra la formazione meneghina, con il raddoppio siglato da Laurienté ad avvio ripresa, così che ora il margine del Milan sulla Roma quinta in Classifica si è ridotto (67 a 64) a soli tre punti, pur avendo il vantaggio del confronto diretto a proprio favore, mentre spreca una favorevolissima occasione la Juventus che, ospitando allo “Stadium” il già retrocesso Verona, si fa imporre il pari dagli “Scaligeri” che addirittura chiudono avanti il primo tempo con il terzo centro dello scozzese Bowie, per poi essere raggiunti dal “redivivo” Vlahovic che, mandato in campo ad inizio ripresa, torna a segnare in Campionato ad oltre sei mesi di distanza (Juventus-Udinese 3-1 di fine ottobre scorso), punto che quantomeno impedisce ai bianconeri di essere raggiunti al quarto posto dai giallorossi, anche in questo caso svantaggiati dall’esito dei confronti diretti.
Roma che, improvvisamente, vede riaprirsi scenari europei che sembravano svaniti un mese fa, essendo l’unica a fare bottino pieno fra le pretendenti alla prossima Champions League, grazie al rotondo 4-0 con cui i giallorossi affondano la Fiorentina con il match già in archivio all’intervallo grazie alle reti di Mancini, Wesley ed Hermoso e la notizia è che nel tabellino non figuri l’olandese Malen, fermato da De Gea e la traversa, ma che comunque confeziona un delizioso assist per il poker calato da Pisilli, così che adesso la rincorsa alla massima competizione continentale non è più una chimera per Gasperini ed i suoi, mentre esce definitivamente di scena l’Atalanta con lo 0-0 interno contro il Genoa, al termine di una gara condotta all’attacco da parte degli orobici ma senza la necessaria pericolosità sotto porta, se si esclude una traversa colta da Raspadori nel finale, e, viceversa, il punto conquistato garantisce ai rossoblù la matematica salvezza con tre turni di anticipo.
Ciò a causa della contemporanea sconfitta della Cremonese che, opposta alla Lazio allo”Zini”, colleziona la quarta battuta d’arresto nelle ultime cinque giornate, nonostante che i grigiorossi avessero sbloccato il risultato alla mezz’ora con l’ottavo centro stagionale di Bonazzoli, salvo farsi raggiungere in avvio di ripresa da Isaksen e quindi superare nel recupero dal sempre più decisivo Noslin, così che per i lombardi le speranze di salvezza divengono sempre più ridotte, vista la contemporanea vittoria del Lecce, mentre la conquista dei tre punti consente ai biancocelesti di salire in ottava posizione in graduatoria, scavalcando il Bologna che continua a deludere davanti al pubblico amico – dove ha conquistato appena 6 vittorie in 18 incontri disputati – con anche il Cagliari ad uscire imbattuto dal “Renato Dall’Ara” con uno 0-0 che profuma di salvezza per la formazione di Mister Pisacane, cui basta un solo punto per assicurarsi matematicamente la permanenza nella Categoria.
Unico incontro che non aveva alcun interesse di Classifica, ovvero quello del “Friuli” fra Udinese e Torino, se lo aggiudicano i padroni di casa con un 2-0 che porta le firme di Ehizibue (al secondo centro consecutivo) in chiusura di prima frazione di gioco e del difensore danese Kristensen in avvio di ripresa, a simboleggiare l’ottima stagione dei friulani che, a tre turni dalla conclusione, hanno già eguagliato la quota di 47 punti ottenuti nel Campionato 2021-’22, il migliore nell’ultimo decennio di Storia dei bianconeri, mentre l’esito dell’anticipo di venerdì sera alla “Cetilar Arena” fra Pisa e Lecce sancisce il mesto abbandono della Massima Serie appena riconquistata dai nerazzurri dopo 34 anni di assenza e, di contro,consente ai salentini, che, dopo uno scialbo primo tempo, si assicurano i tre punti grazie alle reti di Banda e Cheddira, intervallate dal temporaneo pari di Leris per i padroni di casa, di costruirsi un “cuscinetto” di quattro punti fra loro e la Cremonese, da gestire nelle ultime tre giornate.
Risultati 35esima giornata Serie A 2025-’26:
Pisa – Lecce 1-2:
Udinese – Torino 2-0
Como – Napoli 0-0
Atalanta – Genoa 0-0
Bologna – Cagliari 0-0
Sassuolo – Milan 2-0
Juventus – Verona 1-1
Inter – Parma 2-0
Cremonese – Lazio 1-2
Roma – Fiorentina 4-0
Classifica: Inter p.82; Napoli p.70; Milanp.67; Juventus p.65; Roma p.64; Como p.62; Atalanta p.55; Lazio p.51; Bologna e Sassuolo p.49; Udinese p.47; Parma p.42; Torino p.41; Genoa p.40; Fiorentina e Cagliari p.37; Lecce p.43; Cremonese p.28; Verona p.20, Pisa p.18.
Last modified: Maggio 5, 2026



















